Dichiarazione della Procura della Repubblica su Hüseyin Gün
La Procura della Repubblica di Istanbul ha dichiarato che le notizie secondo cui, nell'ambito dell'indagine per 'spionaggio' in corso, sarebbe stata aperta in precedenza un'inchiesta contro il sospettato Hüseyin Gün per 'appartenenza al FETÖ', conclusasi con un'archiviazione, non corrispondono al vero.
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Il 24 ottobre, la Procura aveva avviato un'indagine per 'spionaggio' contro il candidato presidenziale del CHP e sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul (İBB) Ekrem İmamoğlu, il direttore editoriale di TELE1 Merdan Yanardağ e il consulente di İmamoğlu, Necati Özkan.
Yanardağ era stato posto in stato di fermo la mattina dello stesso giorno, mentre in serata il Fondo di assicurazione dei depositi di risparmio (TMSF) aveva nominato un amministratore giudiziario per TELE1. Ieri (25 ottobre) è stato comunicato che il periodo di fermo di Yanardağ è stato prorogato di 24 ore.
La Procura aveva annunciato che i materiali digitali appartenenti a Hüseyin Gün, arrestato il 4 luglio con l'accusa di 'spionaggio', erano stati sottoposti a esame. A seguito dell'analisi, è stato sostenuto che fossero state rinvenute fotografie di munizioni e armi militari a cui privati cittadini o aziende non avrebbero potuto accedere.
Inoltre, è stato ipotizzato che tra tali materiali fossero presenti anche fotografie di passaporti appartenenti a cittadini israeliani che, secondo quanto riferito, opererebbero in ambito militare o politico in Israele.
In merito alle accuse contro Gün, la Procura della Repubblica di Istanbul ha rilasciato oggi (26 ottobre) una nuova dichiarazione:
“È emerso che in alcuni organi di stampa sono state diffuse affermazioni secondo cui, nei confronti del soggetto denominato Hüseyin Gün, oggetto dell'indagine, sarebbe stata condotta in precedenza un'inchiesta per appartenenza al FETÖ, conclusasi con un provvedimento di archiviazione; tale informazione non corrisponde al vero ed è finalizzata alla disinformazione.”