Dichiarazione della Procura della Repubblica di Istanbul sullo scandalo scommesse: "Analizzare i registri degli ultimi 5 anni"

La Procura della Repubblica di Istanbul ha rilasciato una dichiarazione stampa dopo che la TFF ha reso noto che 371 dei 571 arbitri in servizio nei campionati professionistici possiedono un conto scommesse e che 152 di loro scommettono attivamente. Nella nota si legge che è in corso un'indagine molto approfondita e che l'analisi dei registri degli ultimi 5 anni richiede un lavoro intenso.

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Il presidente della Federcalcio turca (TFF), İbrahim Hacıosmanoğlu, ha dichiarato che 371 dei 571 arbitri in servizio nei campionati professionistici possiedono un conto scommesse e che 152 di loro scommettono attivamente.

La Procura della Repubblica di Istanbul, dopo aver annunciato di aver accolto le dichiarazioni di Hacıosmanoğlu come una denuncia formale e che le indagini in merito proseguiranno approfondendosi ulteriormente, ha rilasciato un'ulteriore nota.

La dichiarazione rilasciata dalla Procura della Repubblica di Istanbul è la seguente:

In seguito alla dichiarazione del 27/10/2025 del presidente della TFF (Federcalcio turca) İbrahim Hacıosmanoğlu,

"secondo cui è stato accertato che 371 arbitri possiedono un conto scommesse e 152 scommettono attivamente",

era già stata rilasciata una dichiarazione stampa da parte della Procura della Repubblica di Istanbul,

tuttavia, a causa della necessità emersa, si è reso necessario rilasciare un'ulteriore comunicazione

per informare l'opinione pubblica su alcuni punti.

L'indagine, condotta per identificare gli arbitri coinvolti e verificare le accuse di violazione della Legge n. 6222 sulla prevenzione della violenza

e del disordine nello sport, della Legge n. 7405 sui club sportivi e le federazioni sportive,

della Legge n. 7258 sulla regolamentazione delle scommesse e dei giochi d'azzardo nelle competizioni calcistiche e in altri sport,

nonché per altri reati che verranno accertati, riguarda questioni che devono essere indagate con meticolosità e sensibilità

affinché il calcio turco possa progredire in modo più sano e di successo, sia a livello nazionale che internazionale.

Tutte le squadre, i calciatori, gli arbitri e le organizzazioni superiori che competono in ogni categoria dei campionati di calcio del nostro Paese, dagli amatori ai professionisti, sono parte di un unico insieme,

e questa indagine mira a garantire la trasparenza e l'integrità del sistema sportivo nel suo complesso.

Le autorità competenti continueranno a monitorare attentamente gli sviluppi del caso per assicurare che la giustizia faccia il suo corso.

In conformità con il contenuto dell'indagine e in considerazione della possibilità di coinvolgimento, nel rispetto del diritto alla presunzione di innocenza

si sta conducendo un'indagine molto approfondita su tutti gli elementi coinvolti.

Nell'ambito dell'indagine condotta dalla Procura della Repubblica di Istanbul, sono stati acquisiti o sono in fase di acquisizione i rapporti del MASAK,

i tabulati telefonici (HTS), i registri di abbonamento ai siti di scommesse nazionali ed esteri accessibili e i dati relativi

allo stato delle scommesse effettuate su tali siti, oltre alle testimonianze. È necessario comprendere

che l'analisi di questi registri, relativi a migliaia di persone e decine di istituzioni in un arco temporale di almeno 5 anni,

richiede tempo e un lavoro intenso; solo dopo tali analisi, una volta identificati i veri sospettati,

si procederà con le necessarie azioni legali nei loro confronti.

sarà effettuata.

Considerando la vastità e l'ambito di influenza, sia in termini quantitativi che qualitativi, dei fattori umani come calciatori e arbitri, nonché delle istituzioni come i club calcistici e gli organi superiori che compongono i nostri campionati di calcio oggetto dell'indagine,

in questo processo in cui tutte le prove a favore e contro devono essere raccolte in modo completo e meticoloso nell'ambito dell'indagine giudiziaria in corso,

si invita a non dare credito a dichiarazioni che potrebbero fuorviare l'opinione pubblica e creare percezioni errate,

e si comunica che le procedure stanno proseguendo con l'acquisizione di tutte le informazioni e i documenti sopra menzionati, che saranno analizzati nel corso dell'indagine,

presso le sedi competenti, e che anche le informazioni aggiornate che emergeranno saranno acquisite,

portando il tutto a conoscenza dell'opinione pubblica.

Si rende noto alla pubblica opinione.