Dichiarazione della Prefettura di Düzce sul candidato sindaco del YRP a Düzce, Davut Güloğlu

La Prefettura di Düzce ha pubblicato un comunicato stampa in merito all'affermazione del candidato sindaco del Yeniden Refah Partisi (YRP) a Düzce, Davut Güloğlu, secondo cui "la polizia sarebbe stata mandata a casa sua".

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Nella nota della Prefettura si riferisce che è stata condotta un'indagine in merito alle dichiarazioni rilasciate da Güloğlu in un video diffuso sui social media il 6 marzo, in cui sosteneva che la polizia fosse stata inviata presso la sua abitazione.

A seguito degli accertamenti effettuati, è stato precisato che, in conformità con le istruzioni della Procura della Repubblica di Mardin del 6 febbraio, era stato disposto un mandato di perquisizione per il 7 febbraio presso gli indirizzi nel quartiere di Orhangazi dei sospettati di truffa M.M., M.B.M. e B.M. È stato inoltre comunicato che, "in base alle ricerche effettuate seguendo le istruzioni, e data l'informazione che i sospettati risultavano registrati presso tali indirizzi nel Sistema di Registrazione degli Indirizzi (MERNIS), il personale necessario si è recato sul posto lo stesso giorno alle ore 11:00, accompagnato dal capo quartiere, per eseguire la perquisizione".

Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che la perquisizione è stata effettuata presso l'indirizzo in questione, si legge quanto segue:

"È emerso che gli indirizzi da perquisire consistevano in ville adiacenti all'interno dello stesso giardino; che la casa indicata come residenza di M.M. era vuota; che il personale, composto da quattro agenti di polizia e dal capo quartiere, si è recato all'indirizzo indicato come residenza di M.B.M. e B.M. e ha bussato alla porta; che la porta è stata aperta dal signor Davut Güloğlu, il quale ha dichiarato che l'abitazione era stata presa in affitto circa tre settimane prima da S.A., tramite un'agenzia immobiliare, dal proprietario B.M. (il sospettato), e che lui stesso vi risiedeva. Dopo aver riferito la situazione al pubblico ministero di turno, poiché è stato appurato che i sospettati non si trovavano nell'abitazione, in linea con le istruzioni della Procura, non è stata eseguita alcuna perquisizione, la questione è stata verbalizzata e le squadre hanno lasciato il luogo".

Nella nota si afferma inoltre: "È stato altresì accertato che i nostri eroici agenti delle forze dell'ordine, che non hanno altro scopo se non quello di adempiere ai compiti loro assegnati dalla normativa, hanno spiegato all'interessato tutti i dettagli della vicenda nel momento stesso in cui si è verificata".