Dichiarazione della Piattaforma degli Ospedali Privati sullo scandalo della banda dei neonati: "Adempiremo al nostro dovere durante il processo"

In una dichiarazione scritta rilasciata dalla Piattaforma degli Ospedali Privati in merito alla banda che, a Istanbul, otteneva guadagni illeciti trasferendo neonati in ospedali convenzionati e causandone il decesso a causa di negligenze, è stato affermato che la piattaforma adempirà al proprio dovere durante il processo.

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Proseguono le indagini del Ministero della Salute sugli ospedali citati nell'inchiesta relativa ai decessi di alcuni neonati nei reparti di terapia intensiva. In merito alla questione è giunta una dichiarazione scritta da parte della Piattaforma degli Ospedali Privati.

Nella nota si afferma che tali accuse hanno scosso la fiducia nei servizi sanitari e danneggiato la reputazione degli altri operatori sanitari del settore. È stato sottolineato che ogni perdita rappresenta un dolore indicibile e che verranno adottate tutte le misure necessarie affinché tali eventi non si ripetano. La dichiarazione evidenzia che gli ospedali privati forniscono un contributo significativo al sistema sanitario turco, servendo milioni di pazienti ogni giorno con elevati standard di qualità. Viene inoltre menzionato che, durante il processo pandemico che ha colpito il mondo intero, il servizio fornito dalle strutture sanitarie operanti in Turchia è stato un esempio per tutto il mondo, e che questa situazione ha ulteriormente aumentato l'attrattività del nostro Paese nel campo del turismo sanitario, settore già attivo prima della pandemia.

Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che in ogni professione e settore esistono sia criminali che eroi, si fa riferimento a infermieri che piangono a dirotto per un neonato deceduto o a numerosi medici che lavorano instancabilmente giorno e notte. Nella nota si legge: "Finché esisterà l'umanità, esisteranno anche i criminali; il crimine commesso da una persona o da persone che abusano della propria professione non dovrebbe gettare discredito su un'intera categoria, né infangare completamente un'istituzione, un ospedale o un settore. Senza fare distinzioni tra settore pubblico e privato, e senza permettere che venga gettata un'ombra sulla sacralità della professione medica, non si deve minare l'affidabilità degli ospedali privati che operano secondo principi di onestà ed etica".

Nella dichiarazione scritta si osserva che, come ospedali privati, considerano la garanzia della sicurezza del paziente e il rigoroso rispetto delle normative stabilite dallo Stato come una delle loro responsabilità fondamentali, e che sostengono il fatto che le persone coinvolte debbano rispondere davanti alla giustizia. Nella nota si afferma inoltre che non ritengono corretto dichiarare colpevoli istituzioni e persone in nome della "presunzione di innocenza", che confidano nel fatto che l'indagine avviata dal Ministero della Salute nel maggio 2023 sarà condotta con attenzione e rigore, e che la piattaforma adempirà al proprio dovere durante il processo.

Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che la sicurezza del paziente e la qualità dei servizi sanitari sono questioni importanti, viene precisato che verranno adottate tutte le precauzioni per evitare che eventi simili si ripetano, che si continuerà a lavorare per offrire un servizio sanitario migliore facendo tesoro delle lezioni apprese in questo processo e che la fiducia in tutti gli ospedali privati non dovrebbe andare perduta a causa di cattivi esempi. La nota conclude affermando che si lavora con dedizione affinché i servizi sanitari siano di qualità, affidabili e accessibili a tutti, e che, mentre si combattono i comportamenti non etici in questo processo, verranno adottate misure per i sistemi sanitari sotto la guida del Ministero della Salute.