Dichiarazione della Direzione Generale degli Istituti Penitenziari sul rilascio di Veysi Aktaş: "Nessuna eccezione applicata"
Veysi Aktaş, che scontava l'ergastolo ed era detenuto nel carcere di İmralı nello stesso periodo del leader dell'organizzazione terroristica PKK Abdullah Öcalan, è stato rilasciato dopo 31 anni. È giunta una dichiarazione dalla Direzione Generale degli Istituti Penitenziari in merito al suo rilascio.
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Nella nota diffusa dalla Direzione Generale si afferma che è emersa la necessità di informare correttamente l'opinione pubblica in merito alle notizie e ai post circolati su alcuni organi di stampa e social media, secondo cui "il detenuto del PKK Veysi Aktaş, recluso nel carcere di İmralı, è stato rilasciato".
La Direzione Generale degli Istituti Penitenziari (CTE) ha comunicato che tutte le procedure relative alla libertà condizionale di Veysi Aktaş, condannato membro dell'organizzazione terroristica PKK detenuto presso l'Istituto Penitenziario Chiuso ad Alta Sicurezza di Tipo F di İmralı, sono state condotte nel quadro della normativa sull'esecuzione penale e delle decisioni giudiziarie, e che non è stato applicato alcun trattamento di favore.
Nella dichiarazione, in cui viene ricordato che Veysi Aktaş, condannato all'ergastolo per il reato di "tentativo di separare una parte del territorio sotto la sovranità dello Stato dall'amministrazione statale" (Art. 125 del Codice Penale n. 765), era entrato nell'istituto penitenziario l'11 maggio 1994 ed era stato trasferito all'Istituto Penitenziario Chiuso ad Alta Sicurezza di Tipo F di İmralı il 17 marzo 2015, sono state incluse le seguenti espressioni:
"Sebbene il termine di 30 anni previsto per la libertà condizionale del detenuto, che scontava l'ergastolo presso l'Istituto Penitenziario Chiuso ad Alta Sicurezza di Tipo F di İmralı, fosse scaduto, la valutazione di buona condotta da parte del consiglio di amministrazione e di osservazione era stata respinta tre volte. In seguito alla valutazione effettuata il 25 luglio 2025, è stata disposta la libertà condizionale dopo che il detenuto ha trascorso circa 32 anni nell'istituto penitenziario. Alla data del rilascio, il detenuto non aveva sanzioni disciplinari in corso e tutte le procedure sono state eseguite nel quadro della normativa sull'esecuzione penale e delle decisioni giudiziarie, senza che sia stata applicata alcuna eccezione o trattamento di favore. Non si deve dare credito ai commenti e alle operazioni di manipolazione dell'opinione pubblica contenenti disinformazione diffusi su alcuni canali social."