Dichiarazione della CTE su Ayşe Barım

Sono circolate voci secondo cui Ayşe Barım, finita al centro dell'attenzione per presunti monopoli nel settore della recitazione e successivamente arrestata nell'ambito dell'inchiesta su Gezi Park, sarebbe stata ricoverata in ospedale senza ricevere le cure necessarie. In una dichiarazione rilasciata in merito, la CTE ha affermato: "Le notizie infondate e malevole apparse sui media, secondo cui la detenuta Emine Ayşe Barım sarebbe stata 'ricoverata in ospedale' e 'non curata', non riflettono la realtà. Lo stato di salute della detenuta è monitorato attentamente da tutte le unità competenti e gli interventi necessari vengono eseguiti tempestivamente".

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La Direzione Generale delle Carceri e dei Centri di Detenzione (CTE) ha reso noto che lo stato di salute di Emine Ayşe Barım è stato regolarmente monitorato, fin dal suo primo esame di ammissione, sia nell'infermeria dell'istituto che presso gli ambulatori ospedalieri competenti, e che le cure necessarie sono state fornite in modo completo.

La CTE ha rilasciato una dichiarazione in merito alle affermazioni apparse sulla stampa e sulle piattaforme di social media riguardo allo stato di salute della manager Barım, detenuta nel carcere di Silivri.

Nella nota si precisa che, dopo il colloquio avvenuto la sera del 19 aprile, Barım ha dichiarato di non sentirsi bene e di voler riposare. Nonostante i controlli effettuati e i valori della pressione arteriosa misurati non abbiano rilevato alcuna criticità, è stato proposto il trasferimento in ospedale a scopo precauzionale; tuttavia, il trasferimento non è stato effettuato poiché la stessa ha rifiutato la proposta con una dichiarazione scritta.

Nella dichiarazione si afferma inoltre che, nei controlli successivi e nelle misurazioni periodiche della pressione arteriosa, non è stato osservato alcun peggioramento dello stato di salute di Barım, e si aggiunge quanto segue:

"Lo stato di salute della detenuta è regolarmente monitorato, fin dal suo primo esame di ammissione, sia nell'infermeria dell'istituto che presso gli ambulatori ospedalieri competenti, e le cure necessarie sono fornite in modo completo. I trasferimenti ospedalieri, effettuati in linea con le valutazioni del medico dell'istituto, sono stati eseguiti in modo pianificato. Le notizie infondate e malevole apparse sui media, secondo cui la detenuta Emine Ayşe Barım sarebbe stata 'ricoverata in ospedale' e 'non curata', non riflettono la realtà. Lo stato di salute della detenuta è monitorato attentamente da tutte le unità competenti e gli interventi necessari vengono eseguiti tempestivamente."