Dichiarazione del Vaticano sulle condizioni di salute del Papa
Il Vaticano ha rilasciato una dichiarazione su Papa Francesco, ricoverato da tempo a causa di una grave bronchite contratta all'inizio di febbraio. È stato riferito che le condizioni cliniche del Papa rimangono stabili.
12punto
Il Vaticano ha rilasciato una nuova dichiarazione in serata riguardo alle condizioni di salute del Papa, 88 anni, ricoverato da 16 giorni al Policlinico Gemelli di Roma a causa di una grave bronchite contratta all'inizio di febbraio e a cui è stata diagnosticata una polmonite bilaterale.
Nella nota si legge: "Le condizioni cliniche del Papa rimangono stabili. Ha utilizzato la ventilazione meccanica in alternanza con una terapia di ossigeno ad alto flusso prolungata, rispondendo sempre bene allo scambio gassoso. Il Papa non ha avuto febbre e non è stata riscontrata leucocitosi".
Nella dichiarazione, in cui viene riferito che i parametri emodinamici del Papa rimangono stabili, si afferma: "Ha continuato ad alimentarsi e ha collaborato attivamente, eseguendo regolarmente la fisioterapia respiratoria. Non ha avuto episodi di broncospasmo".
Anche nella dichiarazione rilasciata dal Vaticano a mezzogiorno era stato indicato che il Papa aveva trascorso una notte tranquilla e riposato dopo la crisi di broncospasmo di ieri, che non aveva avuto ulteriori crisi dopo quella di ieri e che non aveva febbre.
È stato precisato che i medici mantengono un approccio cauto riguardo al decorso della malattia.
Papa Francesco, in due eventi pubblici il 9 e il 12 febbraio, aveva dichiarato di aver contratto una bronchite e di avere difficoltà respiratorie, motivo per cui non aveva potuto parlare e aveva chiesto ai suoi assistenti di leggere i testi dei suoi discorsi.
Il 14 febbraio, quando il Papa era stato ricoverato al Policlinico Gemelli, era stato riferito che presentava un'infezione polimicrobica alle vie respiratorie.
Il 18 febbraio, il Vaticano aveva annunciato che il Papa aveva sviluppato una polmonite bilaterale e che il suo quadro clinico appariva complesso.
I medici del Papa, nella dichiarazione del 21 febbraio, avevano affermato che, sebbene non fosse ancora completamente fuori pericolo, Papa Francesco non era in pericolo di vita.
Il 22 febbraio era stato riferito che le condizioni del Papa, colpito da una crisi d'asma, erano critiche.
Il 24 febbraio, il Vaticano aveva dichiarato che, nonostante le condizioni di salute di Papa Francesco rimanessero critiche, era stato osservato un leggero miglioramento, definendo la situazione il 25 febbraio come critica ma stabile.
Il 26 e il 27 febbraio, il Vaticano aveva riferito che erano stati registrati miglioramenti nelle condizioni del Papa.
Nella dichiarazione di ieri sera, il Vaticano aveva annotato che, a causa di una crisi di broncospasmo, il Papa era stato sottoposto a broncoaspirazione e che era stata avviata la ventilazione meccanica per garantire lo scambio gassoso, funzione principale dell'apparato respiratorio (assunzione di ossigeno sufficiente ed eliminazione adeguata dell'anidride carbonica prodotta), ottenendo una risposta positiva al trattamento.