Dichiarazione del Ministero della Difesa su 'Fethullah Gülen'! 'Che questo traditore sia morto 'senza patria'...'

Il Ministero della Difesa Nazionale (MSB) ha rilasciato una dichiarazione sulla morte del leader del FETÖ, Fethullah Gülen. Il Ministero ha affermato: "Il fatto che questo traditore, che ha attentato all'indipendenza della nobile nazione turca, sia morto 'senza patria', mostra la fine inevitabile di coloro che tradiscono la propria patria". Nella dichiarazione è stato sottolineato che la lotta contro il FETÖ e le altre organizzazioni terroristiche continuerà con determinazione. Inoltre, sono stati commemorati i martiri del 15 luglio e tutti i martiri.

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Il Ministero della Difesa Nazionale (MSB) ha rilasciato una dichiarazione in merito alla morte di Gülen, leader dell'organizzazione terroristica FETÖ. Nel post pubblicato sull'account ufficiale dei social media del Ministero si legge quanto segue:


"Il leader del FETÖ, che ha attentato all'indipendenza e al futuro della nobile nazione turca con menti rese schiave, arrecando gravi danni al nostro Stato e al nostro eroico esercito, è morto. Il fatto che questo traditore sia morto 'senza patria' e che sarà ricordato per sempre in questo modo, sebbene non possa lenire le sofferenze dei nostri cittadini danneggiati da questa struttura, è un monito che mostra la fine inevitabile di coloro che tradiscono la propria patria.


Coloro che insistono ancora nel tradire la propria patria e la propria nazione, rimanendo prigionieri di questa struttura, dovrebbero trarne una lezione e consegnarsi al più presto alla suprema giustizia turca. La nostra lotta contro tutte le organizzazioni terroristiche, in primis il FETÖ, che tradiscono il nostro popolo e il nostro Paese sfruttando ogni tipo di valore, continuerà con perseveranza e determinazione fino a quando le loro radici non saranno estirpate.


In questa occasione, ricordiamo ancora una volta con misericordia e gratitudine tutti i nostri martiri, in particolare i martiri del 15 luglio; porgiamo il nostro rispetto e la nostra gratitudine ai nostri veterani, alle preziose famiglie dei nostri martiri e dei nostri veterani."