Dichiarazione degli Stati Uniti sulla Corea del Sud
Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha accolto con favore la decisione del Presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol di revocare la legge marziale, sottolineando che le controversie politiche devono essere risolte nel rispetto dello stato di diritto.
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Il Presidente della Corea del Sud Yoon Suk Yeol ha dichiarato la legge marziale, scatenando una crisi politica nel Paese. Tuttavia, la misura è stata revocata dopo sole 6 ore. Il governo degli Stati Uniti ha annunciato di seguire gli sviluppi con attenzione.
Il Presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol aveva proclamato la legge marziale giustificandola con presunte attività anti-statali da parte dell'opposizione.
Tuttavia, in seguito a una riunione d'emergenza dell'Assemblea Nazionale e alle proteste dei partiti politici, è stato compiuto un passo verso la revoca della decisione. Poco dopo aver annunciato tale decisione, Yoon ha dichiarato che la misura era terminata.
LA PRIMA DICHIARAZIONE DAL FRONTE USA
Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha rilasciato una dichiarazione scritta in merito agli sviluppi in Corea del Sud. Blinken ha espresso di "accogliere con favore" la revoca della legge marziale da parte di Yoon. Ha inoltre sottolineato che le controversie politiche devono essere risolte in modo pacifico e nel quadro dello stato di diritto.
Blinken ha ribadito il sostegno degli Stati Uniti al popolo sudcoreano e il proseguimento dell'alleanza tra i due Paesi, basata sui principi della democrazia e dello stato di diritto.
La decisione della legge marziale ha provocato forti reazioni in tutto il Paese. I partiti di opposizione hanno criticato duramente la decisione di Yoon, chiedendo le dimissioni del Presidente.