Denuncia dell'Ordine degli Avvocati di Diyarbakır per il post su 'Hırtlar Vadisi'
L'Ordine degli Avvocati di Diyarbakır ha presentato una denuncia contro la Prof.ssa Dr. Bengi Başer a causa di un post riguardante gli animali randagi, in cui è stata utilizzata l'espressione "Hırtlar Vadisi".
12punto
La Prefettura di Istanbul, con una decisione presa prima dell'apertura delle scuole, ha ordinato ai comuni e alle prefetture distrettuali di raccogliere gli animali randagi.
Nella nota inviata con la firma del prefetto Davut Gül, si afferma che "i cani che circolano in branco rappresentano una minaccia per la sicurezza dei cittadini" e viene impartito l'ordine di "raccogliere urgentemente" gli animali randagi.
Mentre piovevano reazioni contro la decisione che prende di mira gli animali randagi, un post sull'argomento è arrivato anche dalla Prof.ssa Dr. Bengi Başer.
Başer ha condiviso sul suo account social un'immagine che riporta la scritta "Hırtlar Vadisi". Nel post, accompagnato da una foto, Başer ha aggiunto la nota: "Se spendeste l'energia che usate per sterminare gli animali randagi per rieducare queste sottospecie umane!.."
DENUNCIA DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI DIYARBAKIR
Dopo che il post è diventato virale in breve tempo, l'Ordine degli Avvocati di Diyarbakır ha annunciato di aver presentato una denuncia contro Başer.
Nella dichiarazione rilasciata dall'account X dell'Ordine degli Avvocati di Diyarbakır si legge quanto segue:
"È stata presentata una denuncia alla Procura della Repubblica di Istanbul contro la persona che, attraverso la piattaforma social X, ha effettuato un post che prende di mira una parte della società in base all'aspetto fisico e contiene discorsi d'odio come 'sottospecie umane', per i reati di 'Odio e Discriminazione' (art. 122 del Codice Penale Turco) e 'Istigazione all'odio e all'ostilità pubblica' (art. 216 del Codice Penale Turco).
Allo stesso tempo, verrà presentata una richiesta ufficiale al Ministero della Salute affinché venga avviata un'indagine disciplinare nei confronti della persona in questione, a causa del post contrario ai principi etici richiesti dal suo ruolo e dalle sue responsabilità professionali. Si comunica rispettosamente all'opinione pubblica."