Decisione sugli eventi del 1° maggio: 6 persone rilasciate
Sei dei sospettati, arrestati e detenuti con l'accusa di aver tentato di avanzare verso Piazza Taksim durante la Giornata del Lavoro e della Solidarietà del 1° maggio e di aver aggredito gli agenti di polizia, sono stati rilasciati.
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Nell'ambito dell'indagine in corso da parte della Procura della Repubblica di Istanbul sugli incidenti avvenuti durante la manifestazione non autorizzata a Saraçhane in occasione della Giornata del Lavoro e della Solidarietà del 1° maggio, è stata effettuata una revisione della detenzione in conformità con il Codice di Procedura Penale.
Il Giudice di Pace di turno di Istanbul ha deciso per il rilascio di 6 dei 21 sospettati detenuti nel fascicolo, con l'obbligo di firma, mentre ha disposto la prosecuzione della custodia cautelare per gli altri 15.
ERANO GIÀ STATI APERTI PROCESSI CONTRO ALCUNI IMPUTATI
Erano state avviate indagini separate a gruppi contro i sospettati fermati in relazione agli incidenti del 1° maggio.
Al termine dell'indagine condotta dalla Procura, il 29 maggio è stato aperto un processo contro 30 sospettati con la richiesta di pene detentive da 3 anni e 9 mesi fino a 17 anni ciascuno, per i reati di 'resistenza a pubblico ufficiale', 'violazione della Legge sulle Riunioni e Manifestazioni', 'lesioni personali intenzionali' e 'danneggiamento di beni pubblici'.
Una delle indagini è stata completata il 5 giugno, con la richiesta di pene detentive da 3 anni e 8 mesi fino a 15 anni e 6 mesi ciascuno per 12 sospettati, per i reati di 'resistenza a pubblico ufficiale', 'violazione della Legge sulle Riunioni e Manifestazioni', 'lesioni personali intenzionali' e 'danneggiamento di beni pubblici'.
Alcune indagini condotte dalla Procura in relazione agli stessi eventi sono ancora in corso.