Decisione scandalosa del tribunale: scarcerati i due imputati che hanno aggredito una giovane donna a Beyoğlu

Due imputati, accusati di aver tentato un'aggressione sessuale ai danni di una giovane di 25 anni a Beyoğlu, sono stati condannati rispettivamente a 9 anni e a 7 anni e 6 mesi di reclusione. Il tribunale, tuttavia, ha preso una decisione scandalosa, ordinando la scarcerazione di entrambi gli imputati in considerazione del periodo già trascorso in custodia cautelare.

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Si è concluso il processo relativo al tentato stupro ai danni di una giovane donna che camminava per strada a Beyoğlu, Istanbul. Il tribunale ha condannato i due imputati al carcere, ma ha disposto la loro scarcerazione motivandola con il tempo già trascorso in custodia cautelare.

L'episodio è avvenuto il 23 settembre 2024 a Beyoğlu. La 25enne İremşan A., mentre camminava per strada per tornare a casa, è stata bloccata dagli imputati Ömer Konu (27) e Semir Tarhan (31). La giovane è stata fatta cadere a terra e gli imputati, salendole sopra, hanno tentato un'aggressione sessuale.

All'ultima udienza, tenutasi presso la Corte d'Assise di Istanbul, gli imputati detenuti hanno partecipato tramite collegamento video SEGBİS. La vittima, İremşan A., e gli avvocati delle parti erano presenti in aula.

Quando è stata data loro la parola per le dichiarazioni finali, entrambi hanno richiesto l'assoluzione e la scarcerazione.

Il tribunale ha condannato l'imputato Semir Tarhan a 9 anni di reclusione per il reato di 'aggressione sessuale commessa da più persone', tenendo conto anche di una precedente condanna definitiva.

L'imputato Ömer Konu è stato invece condannato a 7 anni e 6 mesi di reclusione per lo stesso reato.

LA DECISIONE DI SCARCERAZIONE

Il tribunale ha disposto la scarcerazione di entrambi gli imputati, tenendo in considerazione il periodo di detenzione preventiva già scontato.

Il collegio giudicante ha stabilito che, non essendoci stato un atto aggiuntivo che privasse completamente la vittima della libertà di movimento, l'evento costituisce esclusivamente il reato di 'aggressione sessuale'. Per questo motivo, i due imputati sono stati assolti dall'accusa di 'sequestro di persona', in quanto non sussisterebbero gli elementi legali costitutivi del reato.

COSA ERA SUCCESSO?

Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul, si afferma che la querelante İremşan A., mentre camminava per strada, è stata bloccata dagli imputati Ömer Konu e Semir Tarhan, a lei precedentemente sconosciuti, i quali le hanno toccato la spalla. Nonostante İremşan A. avesse cercato di proseguire per liberarsi, gli imputati l'hanno messa all'angolo; in quel frangente, Semir Tarhan ha cinto la vita della vittima con il braccio, l'ha toccata, le ha accarezzato i capelli e non l'ha lasciata andare, arrivando infine a farla cadere a terra e a salirle sopra.

Nell'atto d'accusa si riferisce inoltre che l'altro imputato, Ömer Konu, faceva da palo, e che le persone presenti nei dintorni, accortesi dell'accaduto, sono intervenute per allontanare gli aggressori.

Nell'atto d'accusa era stata richiesta per gli imputati Ömer Konu e Semir Tarhan una condanna complessiva da 10 anni e 6 mesi fino a 30 anni di reclusione per i reati di 'sequestro di persona' ai danni di una persona incapace di difendersi fisicamente o moralmente e di 'aggressione sessuale semplice'.