Decisione dell'RTÜK in merito alla pubblicità

Il Consiglio Supremo per la Radio e la Televisione (RTÜK) ha annunciato la decisione di avviare un processo di controllo più rigoroso sulla pubblicità a causa delle continue violazioni, nonostante tutti gli avvertimenti emessi.

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In una dichiarazione rilasciata dal Consiglio Supremo per la Radio e la Televisione (RTÜK), è stato ricordato che il Consiglio regola e supervisiona tutte le radio e le televisioni che trasmettono in Turchia nell'ambito della Legge n. 6112 sulla costituzione e sui servizi di trasmissione radiofonica e televisiva.

Nella nota, in cui si specifica che i controlli sui contenuti delle trasmissioni radiofoniche e televisive vengono effettuati "con meticolosità e senza interruzioni" dagli esperti del Consiglio, è stato osservato che le recenti analisi hanno rilevato violazioni delle disposizioni di legge relative sia al contenuto che alla durata delle comunicazioni commerciali.

Nella dichiarazione sono state incluse le seguenti espressioni: "Come Consiglio Supremo per la Radio e la Televisione, nonostante abbiamo espresso i nostri avvertimenti in buona fede riguardo alle comunicazioni commerciali che violano la Legge n. 6112, sia attraverso comunicati stampa che tramite incontri bilaterali, è stato accertato che i nostri emittenti non hanno prestato la necessaria attenzione a questo riguardo."

LA DURATA MASSIMA DELLA PUBBLICITÀ TRASMISSIBILE IN 1 ORA È DI 12 MINUTI

Nella dichiarazione, in cui si sottolinea che la durata massima della pubblicità che può essere trasmessa in un arco di tempo di 1 ora è di 12 minuti, è stato affermato che alcuni fornitori di servizi media superano questo limite, danneggiando sia l'ambiente competitivo che creando un'ingiustizia nei confronti dei loro omologhi che operano nel rispetto delle regole.

Nella nota, in cui si riferisce che sono state rilevate anche violazioni come l'aumento dei livelli sonori durante le trasmissioni pubblicitarie e l'applicazione di pubblicità occulta, è stato registrato quanto segue:

"Le pratiche di product placement non vengono effettuate nel modo consentito dalla legge. È stato determinato che, nelle pratiche di product placement, viene interferito con l'indipendenza editoriale dei fornitori di servizi media, viene incoraggiato direttamente il noleggio o l'acquisto di prodotti o servizi e viene posta un'enfasi eccessiva sul prodotto. A seguito di questi accertamenti, il nostro Consiglio Supremo ha deciso di avviare un processo di controllo più rigoroso in merito alla pubblicità.

Agire in conformità con le regole fondamentali sopra menzionate sarà nell'interesse di tutti i nostri emittenti. In caso contrario, dichiariamo apertamente che utilizzeremo senza esitazione il nostro potere sanzionatorio derivante dalla Legge n. 6112."