Decisione per 14 persone nominate senza concorso di promozione: l'annuncio del Türk Diyanet Vakıf-Sen
La Seconda Sezione del Consiglio di Stato ha sospeso l'esecuzione di 14 nomine presso la Direzione Generale delle Fondazioni, avvenute, secondo quanto riferito, senza lo svolgimento di un concorso di promozione.
12punto
La Seconda Sezione del Consiglio di Stato ha emesso un'ordinanza di sospensione cautelare in merito a una causa intentata contro alcune nomine effettuate presso la Direzione Generale delle Fondazioni.
In una nota diffusa dal sindacato Türk Diyanet Vakıf-Sen, è stato denunciato che, senza lo svolgimento di alcun concorso di promozione o di cambio di qualifica, diverse persone sono state inizialmente nominate vice direttori regionali e successivamente, tramite un declassamento, assegnate a posizioni di direttori di filiale.
LE NOMINE DI 14 PERSONE PORTATE IN TRIBUNALE
Il sindacato ha adito le vie legali contro le nomine di 14 persone, sostenendo che violino i principi di merito e di legalità.
La Seconda Sezione del Consiglio di Stato, nell'ambito del procedimento avviato, ha disposto la sospensione dell'esecuzione delle suddette nomine.
LE ACCUSE DEL SINDACATO RICORRENTE
Secondo il sindacato ricorrente, gli articoli del regolamento oggetto della controversia aprirebbero la strada a nomine a "direttore di filiale" senza dover sostenere il concorso di "promozione"; inoltre, basandosi sulla disposizione contenuta nel comma 2/2 del Decreto Presidenziale n. 3, che recita: "... Per i quadri, le posizioni e gli incarichi non elencati in queste tabelle, la nomina viene effettuata dal relativo vicepresidente, ministro o
dai funzionari autorizzati alla nomina", alcuni dipendenti sarebbero stati nominati direttamente alla carica di Vice Direttore Regionale partendo da ruoli come addetti al controllo dati o operatori informatici, senza alcun concorso o requisito aggiuntivo. Successivamente, basandosi sugli articoli del regolamento di cui si chiede l'annullamento, tale personale sarebbe stato nominato direttore di filiale tramite un declassamento (senza concorso), aggirando così la procedura concorsuale.
Si sostiene che il personale che non avrebbe potuto essere nominato come direttore di filiale e che avrebbe dovuto sostenere un concorso sia stato invece nominato, creando una disparità tra dipendenti che svolgono le stesse mansioni e possiedono gli stessi requisiti, in palese violazione del principio di uguaglianza garantito dalla Costituzione; inoltre, si afferma che l'eliminazione del requisito del concorso, obbligatorio per la nomina alla posizione di "direttore di filiale", sia contraria ai principi di carriera e merito.
"LE ISTITUZIONI PUBBLICHE DEVONO ESSERE GESTITE CON MERITO"
Nella dichiarazione del Türk Diyanet Vakıf-Sen, è stato sottolineato che le istituzioni pubbliche non devono essere gestite tramite pratiche arbitrarie, ma secondo i principi di merito, competenza e giustizia.
È stato espresso che i diritti dei dipendenti che hanno sostenuto concorsi, lavorato duramente per anni e atteso il processo di promozione non devono essere ignorati.
IL MESSAGGIO DEL SINDACATO SULLA BATTAGLIA LEGALE
Il Türk Diyanet Vakıf-Sen ha annunciato che continuerà a opporsi alle illegalità, a difendere i diritti dei lavoratori e a farsi voce del lavoro.
Il sindacato ha dichiarato che la battaglia legale proseguirà finché giustizia non sarà fatta, con il messaggio: "Le cariche sono temporanee, la giustizia è eterna".
NELLA PARTE DELLA SENTENZA RELATIVA AL CASO SONO STATE INSERITE LE SEGUENTI ESPRESSIONI
ESITO DELLA DECISIONE:
Per le ragioni esposte;
1. Poiché non si sono verificate le condizioni previste dal secondo comma dell'articolo 27 della Legge sulla procedura di giustizia amministrativa n. 2577, modificato dalla Legge n. 6352, si respinge all'unanimità la RICHIESTA DI SOSPENSIONE DELL'ESECUZIONE in merito ai punti 18/1-a e 18/1-c del Regolamento sulla promozione e il cambio di qualifica del personale della Direzione Generale delle Fondazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28/02/2015 n. 29281;
2. Poiché è emerso che le condizioni previste dal secondo comma dell'articolo 27 della Legge sulla procedura di giustizia amministrativa n. 2577, modificato dalla Legge n. 6352, si sono verificate congiuntamente, si dispone a maggioranza la SOSPENSIONE DELL'ESECUZIONE in merito all'atto di rigetto tacito della richiesta presentata in data 03/07/2024, volta all'annullamento delle nomine effettuate ai ruoli di direttore di filiale senza concorso di promozione e alla nomina in tali ruoli di coloro che hanno superato il concorso.