Le dure critiche di Murat Emir (CHP) all'AKP: "Chi posa con l'uomo che chiamate spia"

Il vice capogruppo del CHP, Murat Emir, ha rilasciato dichiarazioni di rilievo attraverso il suo account social, soffermandosi sui nomi dell'AKP che hanno partecipato a un incontro a Londra. Emir ha sottolineato quanto siano infondate le accuse di "spionaggio" rivolte a İmamoğlu, ricordando i nomi che anni fa parteciparono a un incontro con Hüseyin Gün.

12punto

Continuano a levarsi dalle file del CHP le critiche riguardo all'incontro di Londra del 2010, tornato al centro dell'attenzione dopo la testimonianza di Hüseyin Gün, e ai nomi dell'AKP che vi presero parte.

Dopo il vice capogruppo del CHP Ali Mahir Başarır, anche il vice capogruppo del CHP Murat Emir ha rilasciato dichiarazioni di grande impatto.

Emir, affermando di voler sapere cosa ci facesse l'attuale capo del MİT, İbrahim Kalın, in un incontro a cui partecipò Hüseyin Gün — finito al centro di accuse di spionaggio — ha dichiarato che le accuse mosse contro İmamoğlu hanno perso di significato dopo l'emergere di tali immagini.

Emir, nella sua dichiarazione in cui ha usato l'espressione "parlate per quanto valete", ha affermato quanto segue:

Chi sono coloro che posano nella stessa sala con l'uomo che chiamano "spia"?

Si tratta dell'incontro organizzato l'8 febbraio 2010 presso la Camera dei Lord dal Global Strategy Forum, su iniziativa di Hüseyin Gün. 

Chi c'era in sala? 

Egemen Bağış, Kürşat Tüzmen, İbrahim Kalın… 

Oggi İbrahim Kalın è a capo del MİT. Egemen Bağış, come ambasciatore a Praga, ha rappresentato il suo partito all'estero, per lo meno. 

Questo evento precede il processo che ha portato al referendum del 12 settembre 2010. Con quel referendum, la magistratura è stata consegnata al FETÖ e il Paese è stato spinto in un tunnel oscuro che ha portato al 15 luglio. Coloro che hanno aperto insieme quei corridoi, ora si alzano in piedi e, chiamando "spia" la persona alle cui porte hanno bussato insieme a Londra, etichettano l'opposizione attraverso di lui.

Ieri cercavate legittimità a Londra definendoli "network", oggi cercate di vendere tutto come "spionaggio". Non regge.

Coloro che quel giorno a Londra allestirono la vetrina, oggi escono fuori a raccontare favole dicendo "Ekrem İmamoğlu ha fatto spionaggio, sono stati stabiliti legami stranieri con Necati Özkan"; e su questa base attaccano Tele 1. 

O quest'uomo non è una spia e voi siete dei bugiardi, oppure avete finito di usarlo e state cercando di metterci a tacere attraverso di noi. O, peggio ancora, i vostri pubblici ministeri, capi dei rami giudiziari, conoscono questa foto e stanno cercando di convocare il capo del MİT per testimoniare, proprio come faceva il FETÖ. 

Prima di scrivere favole di "spionaggio" per conto nostro, guardatevi allo specchio. Il capo del MİT era in quella sala quel giorno; anche la persona che si è seduta sulla poltrona di ambasciatore era tra i protagonisti. Non potete dimenticare la vetrina che avete allestito insieme a Londra e oggi inventarvi una "scena del crimine" per scaricare il vostro sporco sull'opposizione.

Non potete chiudere a noi, con la calunnia, le porte che voi stessi avete aperto e attraversato. 

L'ho già detto, lo ripeto ancora:

Questo governo cerca di scaricare i propri peccati sull'opposizione. Coloro che non riescono a guardarsi in faccia nello specchio dei propri crimini, cercano di coprire il loro sporco puntando quello specchio contro il CHP.

Parlate per quanto valete."