Crisi nelle scuole private per le 'tariffe dei trasporti'. Iniziati gli avvisi di mora ai genitori

Mentre gli aumenti delle tariffe degli scuolabus continuano a mettere in difficoltà le famiglie, una società di trasporti ha scatenato il caos richiedendo ulteriori pagamenti ai genitori a breve distanza dalla fine dell'anno scolastico e minacciandoli, di fatto, con azioni legali.

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La società Gürsel Turizm, che gestisce il trasporto per le scuole amministrate dalla Fondazione Feyziye Mektepleri, ha deciso di applicare tariffe di trasporto ben superiori a quelle annunciate dall'UKOME, imponendole alle famiglie e mettendole in seria difficoltà.

Citando l'aumento dell'inflazione, l'azienda ha richiesto ulteriori pagamenti ai genitori a un mese e mezzo dalla fine dell'anno scolastico, spingendosi oltre e cercando di intimidire le famiglie con la minaccia di pignoramenti e azioni legali.

Il silenzio della direzione della scuola Maslak Fevziye Işık di fronte a questa situazione ha suscitato le proteste dei genitori.

INVIATI GLI AVVISI DI MORA

I responsabili dell'azienda, che contattano costantemente i genitori per esigere il pagamento dell'aumento tariffario, hanno iniziato a inviare avvisi di mora via e-mail a seguito dell'impossibilità delle famiglie di soddisfare le richieste di denaro extra.

I genitori degli studenti, dal canto loro, hanno presentato un reclamo presso il comitato arbitrale dei consumatori, definendo ingiusta questa somma intermedia richiesta da Gürsel Turizm.

PROTESTE NEI GRUPPI ORGANIZZATI

I genitori, che avevano già pagato l'intero anno in anticipo tramite carta di credito, sono in rivolta e si stanno organizzando davanti alla scuola per manifestare il proprio dissenso e far sentire la propria voce.

Per esprimere con maggiore forza il disagio vissuto, i genitori hanno creato un gruppo WhatsApp in cui centinaia di persone stanno discutendo dell'accaduto.