Crisi delle iscrizioni, mobbing e accuse di irregolarità al Bahçeşehir Koleji di Fatsa: la rete tra sette, politica e affari ostacola la giustizia

Il processo, iniziato con la presunta mancata iscrizione di uno studente alla scuola media presso un istituto privato nel distretto di Fatsa, a Ordu, si è esteso includendo accuse di mobbing, riscossioni tramite IBAN personali, irregolarità fiscali e abuso di potere amministrativo. Dopo le denunce presentate dal genitore, il fascicolo è passato al vaglio del Ministero dell'Istruzione, mentre la famiglia si prepara a ricorrere alle vie legali.

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Cenk Başboğaoğlu - 12punto.com.tr

Il processo, iniziato con la presunta mancata iscrizione di uno studente alla scuola media presso un istituto privato nel distretto di Fatsa, a Ordu, si è trasformato in un'ampia controversia legale che include accuse di mobbing, irregolarità fiscali e abuso di potere amministrativo. Con la denuncia presentata dal genitore Ö.K., l'attenzione si è spostata sul Ministero dell'Istruzione.

ACCUSE DI DISCRIMINAZIONE SISTEMATICA

Secondo le accuse del genitore Ö.K., che si dichiara parte lesa, la vicenda ha avuto inizio con l'avvio del percorso scolastico del figlio alla scuola primaria. Dopo alcuni disaccordi con la direzione scolastica durante il passaggio alla seconda classe, sarebbe stata attuata una politica sistematica di esclusione e intimidazione (mobbing) nei confronti dello studente.

Secondo le dichiarazioni e le accuse presentate dal genitore, l'insegnante di classe avrebbe evitato di comunicare con la famiglia, lo studente sarebbe stato visivamente escluso dalle attività scolastiche, non venendo incluso nei tabelloni di classe né nelle foto delle attività collettive; dopo l'invio di una diffida alla scuola ai sensi della Legge sulla protezione dei dati personali (KVKK), si sostiene che l'atteggiamento sia mutato in una politica di condivisione aggressiva, in netto contrasto con la situazione precedente.

LA DECISIONE DI NON RINNOVARE L'ISCRIZIONE

Il genitore Ö.K. ha dichiarato di aver incontrato il preside della scuola, Sebahattin Öztosun, alla fine della quarta elementare per richiedere informazioni sui costi dell'iscrizione alla scuola media, ricevendo la comunicazione che il figlio non sarebbe stato iscritto all'istituto, adducendo come motivazione le denunce presentate in passato.

Tra le accuse mosse vi è anche quella secondo cui, durante l'incontro, il preside Öztosun avrebbe utilizzato espressioni che superano i limiti della cortesia e dell'etica professionale, facendo riferimento al processo legale e amministrativo in corso tra le due parti.

L'ACCUSA DI ARCHIVIAZIONE DEL FASCICOLO

In seguito alla controversia, la denuncia presentata dal genitore alla Direzione provinciale dell'Istruzione di Ordu sarebbe stata archiviata con la motivazione di "insufficienza di prove". Mentre si sostiene che la Direzione distrettuale dell'Istruzione di Fatsa abbia preso tempo con la famiglia dichiarando di seguire il processo, il genitore Ö.K. ha affermato che la questione è attualmente in fase di consultazione presso il Ministero dell'Istruzione (MEB) e che l'ispezione da parte degli ispettori è in corso.

ACCUSE DI RISCOSSIONE TRAMITE IBAN PERSONALE

Le accuse contro l'istituto scolastico non si sono limitate ai soli processi amministrativi. È stato denunciato che le rette per le attività extracurriculari, come lezioni aggiuntive, coding e scacchi, venivano richieste tramite versamento su un conto IBAN personale di un dipendente dell'amministrazione, anziché sul conto ufficiale della scuola.

Mentre è stata presentata una denuncia agli uffici del Ministero delle Finanze per sospetta "riscossione in nero" e "irregolarità fiscale", si sostiene che la direzione scolastica abbia mantenuto un atteggiamento indifferente. Allo stesso modo, è emerso che su siti di reclami dei consumatori sono presenti segnalazioni simili riguardanti l'istituto, accusato di effettuare riscossioni senza contratto e di ritardare i rimborsi delle rette.

SOTTO LA LENTE L'AMMINISTRAZIONE LOCALE E I RAPPORTI CON LE 'SETTE'

Secondo le informazioni ottenute da 12punto, esistono legami tra la direzione scolastica e la burocrazia locale. Questa rete di relazioni solleva interrogativi sull'eventuale influenza esercitata sui meccanismi di controllo amministrativo.

È noto che Engin Çakır, proprietario della Çakır İnşaat, che detiene la rappresentanza fondatrice del Bahçeşehir Koleji di Ünye-Fatsa, gestisce progetti commerciali e sociali con l'amministrazione locale guidata dall'AKP nella regione.

Viene inoltre indicato che Savaş Kılıç, delegato della società fondatrice Çakır Akademi Özel Eğitim Kurumları, sia in stretto contatto con il sindaco di Fatsa, Etem Kibar (AKP), e che anche i figli del sindaco frequentino tale scuola.

D'altra parte, è noto che il preside della scuola, Sebahattin Öztosun, collabori a progetti comuni con l'IHH, mentre Olgun Küçük, vice direttore provinciale dell'Istruzione di Ordu, che ha avuto un ruolo nel processo amministrativo contestato dal genitore, ricopre un incarico nella direzione della Fondazione Ensar.

I genitori sostengono che questa rete di relazioni ostacoli i processi di controllo.

SI ATTENDE IL PROCESSO LEGALE

È emerso che nella diffida inviata tramite i propri avvocati, la direzione scolastica non ha chiarito per iscritto la motivazione del mancato rinnovo dell'iscrizione, ma ha di fatto lasciato la situazione in sospeso non procedendo con l'iscrizione stessa.

La famiglia, dichiarandosi parte lesa, si prepara a ricorrere alle vie legali in base al rapporto finale che sarà emesso dal Ministero dell'Istruzione.