La Corte di Cassazione conferma le condanne per i membri del 'Consiglio di Pace nel Paese': 138 ergastoli ciascuno

La Corte di Cassazione ha confermato le pene detentive inflitte nell'ambito del processo principale sullo Stato Maggiore, relativo al tentativo di colpo di Stato del 15 luglio orchestrato dal FETÖ. Per 17 imputati sono stati confermati 138 ergastoli aggravati ciascuno e 416 anni di reclusione.

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La 3ª Sezione Penale della Corte di Cassazione ha confermato le condanne a 138 ergastoli aggravati ciascuno inflitte a 17 imputati, tra cui l'ex generale d'armata Akın Öztürk, nel processo principale sullo Stato Maggiore relativo al tentativo di colpo di Stato del 15 luglio perpetrato dall'Organizzazione Terroristica Fetullahista (FETÖ).

138 ERGASTOLI AGGRAVATI PER 17 IMPUTATI

La Sezione ha completato l'esame dei ricorsi relativi alla sentenza emessa il 20 giugno 2019 dalla 17ª Corte d'Assise di Ankara.

Di conseguenza, sono stati confermati i 138 ergastoli aggravati ciascuno inflitti agli imputati indicati come membri del cosiddetto Consiglio di Pace nel Paese e considerati "dirigenti" e "autori materiali" del tentativo di golpe: l'ex comandante dell'Aeronautica Militare e membro del Consiglio Militare Supremo (YAŞ), l'ex generale d'armata Akın Öztürk; gli ex generali di divisione Kubilay Selçuk e Mehmet Dişli; gli ex generali di brigata Hakan Evrim, Erhan Caha, Mehmet Partigöç, Ali Osman Gürcan; gli ex contrammiragli Ömer Faruk Harmancık e Sinan Sürer; gli ex colonnelli Bilal Akyüz, Cemil Turhan, Fırat Alakuş, Ahmet Özçetin, Murat Koçyiğit, Orhan Yıkılkan, Osman Kılıç e Muhsin Kutsi Barış. Le condanne sono state comminate per i reati di "violazione della Costituzione", "attentato al Presidente" e per 136 capi d'imputazione per "omicidio volontario".

CONDANNA PER 26 TENTATIVI DI OMICIDIO VOLONTARIO

È stata inoltre confermata la condanna a 416 anni di reclusione ciascuno per questi imputati, in relazione a 26 capi d'imputazione per "tentato omicidio volontario".

È stata invece dichiarata l'estinzione del procedimento nei confronti dell'ex colonnello Mustafa Barış Avıalan, condannato alle medesime pene ma deceduto dopo la lettura della sentenza del tribunale locale.

La Corte locale ha annullato le condanne inflitte a questi imputati per l'accusa di "omicidio volontario" nei confronti di 3 vittime, stabilendo che il processo debba essere rifatto sulla base dell'ipotesi di "omicidio con dolo eventuale".