Contraddizioni nella testimonianza della fidanzata nell'inchiesta su Serhat Kılıç! Versioni diverse tra polizia e procura

Nell'ambito dell'inchiesta sulla morte dell'attore Serhat Kılıç, sono emerse notevoli discrepanze tra le dichiarazioni rese dalla fidanzata Özlem Esmergül alla polizia e quelle rilasciate alla procura. È emerso che, mentre alla polizia la donna aveva dichiarato che Kılıç non faceva uso di alcol o sostanze stupefacenti, davanti al pubblico ministero ha invece riferito che l'attore ne faceva uso, aggiungendo che negli ultimi 6 mesi assumeva anche cocaina.

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Nell'ambito dell'inchiesta sulla morte dell'attore Serhat Kılıç, trovato senza vita nella sua casa nel distretto di Kağıthane a Istanbul, sono emersi dettagli significativi riguardanti la testimonianza resa dalla fidanzata Özlem Esmergül alla procura e il rapporto della scientifica sulla scena del crimine.

L'episodio si è verificato il 5 settembre intorno alle 17:00 nel quartiere di Nurtepe. È stato riferito che Özlem Esmergül, non avendo notizie di Kılıç, è entrata in casa utilizzando una copia delle chiavi in suo possesso, trovando l'attore immobile sul divano in salotto. In seguito alla segnalazione, sul posto sono state inviate squadre di polizia e personale sanitario. I soccorritori hanno constatato il decesso di Kılıç. Dopo i rilievi, la salma è stata trasferita all'obitorio dell'Istituto di Medicina Legale.

Nella sua deposizione alla procura, Esmergül ha dichiarato di conoscere Kılıç da 8 anni e di averlo sentito telefonicamente per l'ultima volta giovedì. Esmergül ha spiegato che l'attore non era riuscito a recarsi sul set a causa di problemi di salute, che ciò gli aveva causato difficoltà lavorative e che avevano discusso di questo argomento al telefono.

È emerso inoltre che Esmergül ha riferito che Kılıç era in cura presso un ospedale privato di Şişli per un'ernia cervicale, che indossava un collare e che non poteva lavorare a causa del disturbo. Nella sua testimonianza, ha aggiunto di aver visto frammenti di piatti rotti a terra entrando in casa, che l'appartamento era freddo e che il condizionatore era acceso.

DISCREPANZE RILEVANTI NELLE TESTIMONIANZE

Uno degli aspetti che ha attirato l'attenzione nell'inchiesta è la differenza tra le dichiarazioni rese da Esmergül alla polizia e quelle alla procura. Mentre alla polizia la donna aveva affermato che Kılıç non soffriva di dipendenze da alcol o sostanze, davanti al pubblico ministero ha fornito una versione diversa riguardo all'uso di stupefacenti e alcol.

"So che faceva uso di sostanze stupefacenti e alcol da quando lo conosco. Per quanto ne so, negli ultimi 6 mesi faceva uso anche di cocaina. Non aveva nemici."

— Dalla testimonianza di Özlem Esmergül alla procura

Il rapporto della squadra della Scientifica della Direzione di Polizia di Istanbul ha confermato la presenza di un addetto alla sicurezza e di telecamere all'ingresso del complesso residenziale, con un controllo rigoroso degli accessi. È stato registrato che vi era una telecamera che inquadrava il corridoio d'ingresso dell'edificio, che non sono stati rilevati segni di effrazione sulla porta blindata dell'appartamento e che la chiave non era inserita nella serratura.

Nel rapporto si specifica che nel corridoio e all'ingresso del salone sono stati rinvenuti frammenti di piatti dello stesso colore e motivo. Su un tavolino in legno in salotto è stata trovata una scatola di metallo contenente una sostanza erbacea di colore verde, ritenuta stupefacente, e cartine per sigarette all'interno di un sacchetto; in una valigia di stoffa davanti alla libreria è stata rinvenuta un'altra sostanza vegetale, anch'essa ritenuta stupefacente, conservata in un sacchetto con chiusura a clip.

Nello stesso rapporto si riferisce che nella valigia sono state trovate anche 3 banconote da 200 lire arrotolate, presumibilmente utilizzate per il consumo di stupefacenti. L'inchiesta sulla morte di Serhat Kılıç prosegue.