Continua l'era degli 'sprechi' al Diyanet: la cifra spesa per una riunione di 3 giorni in Arabia Saudita è sbalorditiva

È emerso che la direzione della Presidenza degli Affari Religiosi (Diyanet) ha tenuto una riunione di 3 giorni in Arabia Saudita, spendendo un totale di 5 milioni di lire turche.

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Gli sprechi continuano anche sotto la gestione di Safi Arpaguş, succeduto ad Ali Erbaş alla guida della Presidenza degli Affari Religiosi (Diyanet), un ente che con le sue spese di lusso supera spesso il budget di molti ministeri.

RIUNIONE IN UN HOTEL A 5 STELLE IN ARABIA SAUDITA

Secondo quanto riportato dal quotidiano BirGün da Mustafa Bildircin; è stato riferito che la direzione del Diyanet ha scelto ancora una volta un hotel a cinque stelle per la riunione tenuta con gli addetti e i consulenti dei servizi religiosi con status di "diplomatico". La sede scelta per tale incontro è stata l'Arabia Saudita.

È stato dichiarato che alla riunione, a cui hanno partecipato 50 persone, erano presenti, oltre al presidente del Diyanet Safi Arpaguş, anche un vicepresidente, due direttori generali, capi dipartimento, il capo della segreteria particolare, il consulente del presidente, esperti, oltre al personale di protocollo, stampa e sicurezza.

L'AVVERTIMENTO: "NON CONDIVIDETE FOTO"

In merito alla riunione con i consulenti e gli addetti ai servizi religiosi, si sostiene che sia stato impartito l'avvertimento: "Non condividete nemmeno una singola foto". L'incontro, svoltosi presso l'hotel a cinque stelle Maden a Medina, è stato commentato con le seguenti parole: "Safi Arpaguş ha portato gli sprechi dell'era Erbaş un passo oltre, tenendo le riunioni all'estero e in segreto".

COSTO DI 5 MILIONI DI LIRE TURCHE

Si sostiene che il costo totale, comprensivo di voli, trasporti, pernottamenti in hotel a cinque stelle e indennità giornaliere per le circa cinquanta persone che hanno partecipato alla riunione, abbia raggiunto i 5 milioni di lire turche.

"IL DEPOSITO DELLA NAZIONE È STATO TRADITO ANCORA UNA VOLTA"

Fonti interne alla presidenza, sostenendo che riunire i rappresentanti del Diyanet in un altro paese rappresenti un grande scandalo, hanno dichiarato quanto segue:

"Riunioni di questo tipo si tengono ad Ankara. I diplomatici che utilizzano il passaporto nero non vengono portati in un paese straniero per tenere una riunione. Se la riunione non è importante, non si spendono cifre simili per un'iniziativa del genere, oppure la si tiene online. Se è molto importante, si tiene presso la sede della presidenza.

Il deposito della nazione è stato tradito ancora una volta. Coloro che non sanno proteggere ciò che è stato loro affidato non possono proteggere nemmeno l'onore delle istituzioni o delle cariche che rappresentano. Se il corpo si nutre di ciò che è illecito, gli occhi smettono di vedere, le orecchie di ascoltare e le lingue di parlare. Siamo arrivati al punto in cui le parole non bastano più. Nell'aldilà non verrà chiesto 'Perché non sei diventato presidente?', ma 'Perché hai tradito il deposito?'. Ali Erbaş ha sepolto il Diyanet e i valori religiosi. Il nuovo presidente, invece, ne pianterà la lapide."