Il Consiglio di Stato richiama la perizia: respinto il progetto minerario al Lago Salda
La Quarta Sezione del Consiglio di Stato ha annullato la decisione di "VIA non necessaria" concessa al Progetto di Cava di Calcare, ritenuto dannoso per il Lago Salda.
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È stato concluso che il Progetto di Cava di Calcare, che la società Zontaş Zonguldak Taş Kömürü intendeva realizzare sull'altopiano di Eşeler a Burdur, avrebbe avuto un impatto negativo sulle risorse idriche che alimentano il Lago Salda, sulle specie vegetali endemiche presenti nell'area e sulla produzione agricola e zootecnica.
RICHIAMATA LA PERIZIA TECNICA
Dopo il Tribunale Amministrativo di Isparta (2ª Sezione), anche la Quarta Sezione del Consiglio di Stato ha respinto la decisione di non necessità della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) concessa alla Cava di Calcare. La decisione è stata presa a maggioranza di tre voti contro due. I giudici del Consiglio di Stato, richiamando la perizia tecnica disposta dal tribunale di primo grado nell'area, hanno stabilito di respingere il ricorso presentato dalla Prefettura di Burdur, citando l'impatto negativo sulle risorse idriche sotterranee e superficiali e sulle funzioni forestali nella regione di Eşeler. Nella sentenza è stato inoltre affermato che anche il Lago Salda potrebbe subire un impatto 'negativo'.
LA PREFETTURA AVEVA PRESENTATO RICORSO
Secondo quanto riportato da Osman Çaklı di Duvar, la decisione di non necessità di VIA, concessa alla società dalla Prefettura di Burdur nel dicembre 2022, era stata impugnata dagli abitanti della zona. Per la decisione di VIA, di cui era stato richiesto l'annullamento presso il Tribunale Amministrativo di Isparta, era stata effettuata una perizia tecnica nell'area del progetto. Nel rapporto peritale era stato segnalato che il Progetto di Cava di Calcare avrebbe creato effetti negativi sulla natura, dalle foreste alle risorse idriche fino al Lago Salda. Anche il Tribunale Amministrativo di Isparta aveva emesso una sentenza in linea con il rapporto peritale, decretando l'annullamento della decisione di non necessità di VIA concessa dalla Prefettura alla società. La Prefettura aveva presentato ricorso contro la sentenza di primo grado, portando il caso davanti alla Quarta Sezione del Consiglio di Stato.
IL CONSIGLIO DI STATO HA CONFERMATO LA SENTENZA
In merito alla causa, a cui hanno partecipato come parti intervenienti l'Ordine degli Avvocati di Burdur e l'Associazione dei Forestali della Turchia, la Quarta Sezione del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Prefettura di Burdur. La Quarta Sezione del Consiglio di Stato, nella sentenza pubblicata, ha confermato integralmente la decisione del tribunale di primo grado.
Nella sentenza del tribunale di primo grado erano state incluse le seguenti espressioni: “Nella decisione emessa dal Tribunale Amministrativo; dalla valutazione del rapporto peritale preparato a seguito del sopralluogo e della perizia tecnica, nonché delle informazioni e dei documenti presenti nel fascicolo, è stato determinato che le attività previste nell'ambito del progetto oggetto della causa influenzeranno negativamente la qualità e la quantità delle risorse idriche sotterranee e superficiali. È stato accertato che la copertura vegetale dell'area non è stata determinata correttamente nel dossier di presentazione del progetto e che, in caso di distruzione delle foreste presenti nell'area del progetto, le riserve idriche superficiali e sotterranee subiranno danni. È stato concluso che la funzione idrologica della foresta sarà influenzata negativamente, causando la scomparsa delle risorse idriche che alimentano il Lago Salda, portando all'estinzione delle specie vegetali endemiche presenti nell'area e influenzando negativamente la produzione agricola e zootecnica.”