Concluso il primo Consiglio di Sicurezza Nazionale dopo lo scioglimento del PKK: il processo sarà seguito con attenzione
Il Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK), riunitosi a Beştepe sotto la presidenza del Presidente della Repubblica e leader dell'AKP Recep Tayyip Erdoğan, si è concluso. Nella dichiarazione scritta rilasciata al termine dell'incontro, ponendo l'accento sul processo verso una Turchia libera dal terrorismo, è stato affermato che "ogni fase del processo di smantellamento del PKK sarà seguita con attenzione".
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Il Consiglio di Sicurezza Nazionale (MGK), riunitosi a Beştepe sotto la presidenza di Erdoğan, si è concluso. L'incontro, tenutosi presso il Complesso Presidenziale sotto la guida del Presidente Recep Tayyip Erdoğan, è durato circa 2,5 ore.
Nella dichiarazione scritta pubblicata dopo l'incontro si legge quanto segue:
È stata presentata al Consiglio un'informativa sulle operazioni condotte con determinazione, perseveranza e successo sia all'interno che all'esterno del Paese contro ogni tipo di minaccia e pericolo rivolto alla nostra unità nazionale, alla nostra coesione e alla nostra sopravvivenza, in particolare contro le organizzazioni terroristiche PKK/KCK-PYD/YPG, FETÖ e DAESH, nonché sugli ultimi sviluppi internazionali.
Sono stati valutati i passi compiuti con l'obiettivo di una Turchia libera dal terrorismo e gli ultimi sviluppi; è stata sottolineata la determinazione a seguire con attenzione ogni fase del processo di smantellamento, a rimuovere permanentemente il terrorismo dall'agenda del nostro Paese e a raggiungere una Turchia più forte e prospera rafforzando l'unità e la coesione della nostra nazione.
È stato sottolineato che, a seguito della liberazione della nostra area geografica comune da tutte le organizzazioni terroristiche, inizierà un periodo di pace anche per i Paesi della regione, in particolare per i nostri vicini Iraq, Siria e Iran; è stato inoltre affermato che l'ulteriore avanzamento della cooperazione nel campo della sicurezza darà il contributo più importante alla costruzione del futuro comune della nostra regione.
Sono stati esaminati gli sviluppi e la situazione attuale in Siria; è stato registrato che il forte sostegno agli sforzi dell'amministrazione siriana per garantire la stabilità in tutto il Paese continuerà e che è stata accolta con favore la tendenza verso la revoca delle sanzioni internazionali che colpiscono il popolo siriano. In questo processo critico, è stata richiamata l'attenzione sull'importanza di eliminare le iniziative che potrebbero danneggiare la sovranità, l'integrità territoriale, la struttura unitaria e l'unità politica della Siria; è stato lanciato un appello ad adottare una posizione di principio contro le attività volte a destabilizzare la Siria.
È stato affermato che gli attacchi sistematici e le ambizioni espansionistiche di Israele, che continua il genocidio e l'occupazione a Gaza, contro Siria, Libano e Yemen, oltre alla Palestina, ostacolano gli sforzi di pace in Medio Oriente; è stato sottolineato che gli attori internazionali in posizioni di responsabilità devono adempiere ai propri doveri riguardo all'eliminazione dei rischi e delle minacce derivanti dalle politiche dell'amministrazione israeliana.
Sono stati discussi gli eventi in corso nel Nord e nell'Est Africa; è stato dichiarato che la Turchia continuerà ad aumentare il proprio sostegno agli sforzi dei Paesi fratelli africani per stabilire sicurezza e stabilità.
È stato osservato che si è entrati in una fase delicata per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina; è stato espresso che il nostro Paese, che ha preso l'iniziativa per raggiungere una pace duratura ed equa, continuerà a contribuire alla pace e alla stabilità globale con la sua diplomazia di pace e le sue attività di mediazione.
È stata espressa soddisfazione per l'accordo raggiunto tra Azerbaigian e Armenia sulla bozza del trattato di pace; è stata ribadita ancora una volta la nostra aspettativa che vengano garantite le condizioni necessarie per l'instaurazione di una pace definitiva che porti risultati a beneficio di tutti gli attori della nostra regione.