Commento del CHP su quella foto: 'Agenda artificiale'

È arrivata anche la dichiarazione del CHP in merito alla foto che ritrae il Console Generale di Lione, Cemil Çağdaş Yıldırım, insieme all'Arcivescovo della città. Il presidente dell'Unione CHP di Lione, Nedim Koçak, ha dichiarato: "Creare un'agenda con temi artificiali arreca un danno enorme sia al nostro Paese che a noi che viviamo all'estero".

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La foto che ritrae il Console Generale di Lione, Cemil Çağdaş Yıldırım, insieme all'Arcivescovo della città aveva suscitato polemiche. Aveva destato attenzione il fatto che Yıldırım si trovasse un passo avanti rispetto all'Arcivescovo e avesse sollevato l'indice, il cosiddetto 'dito della testimonianza'.

Anche il presidente dell'Unione CHP di Lione, Nedim Koçak, ha rilasciato una dichiarazione in merito alla foto. Koçak ha sostenuto che la foto in questione sia stata scattata durante i preparativi per lo scatto.

"IN UN AMBIENTE CORDIALE"

Rilasciando dichiarazioni a Ekol TV, il presidente dell'Unione CHP di Lione, Nedim Koçak, ha difeso il console al centro delle critiche con queste parole:

“Come Unione del Partito Repubblicano del Popolo (CHP) di Lione, quando abbiamo indagato sulla questione, abbiamo appreso che la visita del nostro stimato Console Generale all'Arcivescovo si è svolta in un ambiente molto cordiale. Ci è giunta notizia che la foto è stata scattata durante i preparativi per lo scatto e che non si tratta di un'immagine al di fuori delle consuetudini diplomatiche. In questi giorni in cui le difficili condizioni economiche del nostro Paese costringono milioni di nostri concittadini a vivere in condizioni molto dure, creare un'agenda con temi artificiali di questo tipo arreca un danno enorme sia al nostro Paese che a noi che viviamo all'estero.

In questo senso, con l'aspettativa che le parti interessate facciano le dichiarazioni necessarie il prima possibile, abbiamo sentito il bisogno di condividere con voi e con l'opinione pubblica il pensiero che, cercando il diritto, la legge e la giustizia, ognuno di noi possa evitare che vengano commesse ingiustizie o mancanze di rispetto verso chiunque, affrontando le questioni con le giuste informazioni”