'Circolare sul Ramadan' in tribunale: il Consiglio di Stato chiede una memoria difensiva al Ministero dell'Istruzione

Nella causa intentata contro la "circolare sul Ramadan" del Ministero dell'Istruzione (MEB), il Consiglio di Stato ha richiesto una memoria difensiva al Ministero. Numerose istituzioni e partiti politici avevano presentato denunce contro il Ministro Yusuf Tekin.

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Le polemiche riguardanti la "circolare sul Ramadan" del Ministero dell'Istruzione (MEB) sono approdate in tribunale. L'ottava sezione del Consiglio di Stato ha richiesto una memoria difensiva al Ministero nell'ambito della causa avviata.

In seguito alle reazioni suscitate dalla circolare, diverse istituzioni e formazioni politiche, tra cui l'Associazione del Pensiero Ataturkista (ADD), l'Assemblea per la Laicità, il Partito SOL e il Movimento Comunista Turco (TKH), avevano presentato denunce contro il Ministro dell'Istruzione Yusuf Tekin con l'accusa di "decisioni e pratiche contrarie alla laicità".

In questo contesto, anche alcuni genitori hanno intrapreso azioni legali. Due genitori, membri dell'Assemblea per la Laicità, hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato il 4 marzo, chiedendo la sospensione dell'esecuzione e l'annullamento della circolare. Nel ricorso si sostiene che la suddetta circolare sia contraria alla Costituzione, alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e della Corte costituzionale (AYM), nonché alle convenzioni internazionali.

L'ottava sezione del Consiglio di Stato ha stabilito che i genitori hanno la legittimazione ad agire. In linea con il parere del giudice istruttore, è stato deciso che la richiesta di sospensione dell'esecuzione sarà valutata dopo aver acquisito la memoria difensiva del Ministero.

A tal fine, il 12 marzo la sezione ha richiesto una memoria difensiva al Ministero dell'Istruzione, fissando un termine di cinque giorni per la presentazione.