Circolare del Ministero dell'Istruzione contro il bullismo nelle scuole: nuove misure in arrivo
In vista del nuovo anno scolastico, il Ministero dell'Istruzione (MEB) ha adottato nuove misure per prevenire ogni forma di violenza nelle scuole, inclusi il bullismo tra pari e il cyberbullismo. In questo contesto, tutti i dirigenti saranno sottoposti a formazione in servizio sull'applicazione efficace della normativa.
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In vista del nuovo anno scolastico, il Ministero dell'Istruzione ha adottato nuove misure per prevenire ogni forma di violenza nelle scuole, inclusi il bullismo tra pari e il cyberbullismo.
Con la firma del Ministro dell'Istruzione Yusuf Tekin, è stata pubblicata una circolare intitolata "Prevenzione della violenza nelle scuole", volta a guidare le attività da svolgere per prevenire ogni tipo di violenza, tra cui quella fisica, sessuale, emotiva, psicologica, economica, informatica e digitale, nonché il bullismo tra pari e il cyberbullismo. La circolare sottolinea l'importanza di garantire la continuità dei servizi offerti per la prevenzione della violenza e la protezione delle vittime, anche durante periodi di crisi come migrazioni, terremoti o epidemie, e richiede il rispetto dei seguenti punti:
*Tutti i dirigenti degli uffici periferici del Ministero saranno sottoposti a formazione in servizio sull'applicazione efficace della normativa per la prevenzione della violenza nelle scuole e negli istituti; a tal fine, verrà creato un piano di attuazione della formazione e i risultati saranno trasmessi all'unità competente.
*La commissione provinciale per i servizi di orientamento e consulenza psicologica identificherà i fattori di rischio che potrebbero causare violenza negli ambienti scolastici e istituzionali della propria provincia, adottando le misure necessarie contro i fattori di rischio prioritari e gli effetti della violenza.
*La commissione provinciale per i servizi di orientamento e consulenza psicologica includerà attività di prevenzione della violenza nel programma di orientamento scolastico e nel piano di lavoro annuale della sezione dei servizi di orientamento e consulenza psicologica (RPD) dei centri di orientamento e ricerca (RAM).
*Nelle scuole prive di consulenti scolastici all'interno dell'area di competenza dei RAM, verranno svolte le attività di prevenzione della violenza previste dal piano di lavoro annuale della sezione RPD. Tutte le attività saranno registrate nel sistema e-Rehberlik.
*La direzione adotterà le misure necessarie per garantire la sicurezza all'interno e all'esterno delle scuole e degli istituti, collaborando con le istituzioni e gli enti competenti.
*Saranno garantite condizioni adeguate e supporto di personale per le attività di prevenzione della violenza condotte dai servizi di orientamento e consulenza psicologica scolastici e dai RAM.
SARANNO IDENTIFICATI I FATTORI DI RISCHIO
*Le direzioni scolastiche e istituzionali identificheranno i fattori di rischio che potrebbero causare violenza negli ambienti educativi, adottando le misure necessarie contro i fattori di rischio prioritari o gli effetti della violenza.
*In linea con i protocolli firmati con le istituzioni e gli enti pubblici competenti, le situazioni prioritarie relative alla sicurezza scolastica identificate dalla direzione saranno immediatamente segnalate alle autorità superiori e alle forze dell'ordine.
*Sarà rafforzata la collaborazione scuola-famiglia e saranno adottate le misure necessarie per garantire il sostegno dei genitori nella prevenzione della violenza.
*Sarà fornito supporto in termini di strumenti, trasporti, budget e personale per le attività.
Le questioni relative all'applicazione sono state così stabilite nella circolare:
*Al fine di informare e sensibilizzare sulla prevenzione della violenza, nelle scuole e negli istituti saranno condotte attività per far comprendere come principio fondamentale che la violenza, il bullismo e i comportamenti aggressivi non saranno tollerati nelle relazioni insegnante-studente, studente-studente, insegnante-famiglia e famiglia-studente.
*Saranno diffuse attività per sviluppare le competenze di sicurezza digitale dei bambini e l'alfabetizzazione virtuale, prevenendo il trasferimento di comportamenti negativi derivanti dall'ambiente digitale/cyber negli ambienti sociali reali.
*Le direzioni scolastiche e istituzionali promuoveranno attività sociali, sportive e culturali all'interno e all'esterno dell'istituto per prevenire la violenza, mentre i RAM condurranno attività di sensibilizzazione e informazione nelle scuole prive di consulenti scolastici all'interno della propria area di competenza.
*Sulla base delle mappe di rischio scolastiche e di classe, i consulenti scolastici in servizio presso i servizi di orientamento e consulenza psicologica condurranno attività di informazione e sensibilizzazione rivolte a dirigenti, insegnanti, studenti, genitori, personale ausiliario e altro personale per prevenire la violenza.
*In tutte le scuole e gli istituti, sarà migliorata l'integrazione sociale degli studenti con bisogni educativi speciali o in situazioni che richiedono particolare attenzione, come lo status di protezione temporanea, con i loro coetanei e l'ambiente circostante.
*Tutte le scuole e gli istituti intensificheranno le attività volte a rafforzare la cultura dell'amore, del rispetto e della convivenza.
La circolare include inoltre informazioni sulle attività svolte nell'ambito delle misure previste dalla normativa riguardanti le attività di supporto psicosociale per gli studenti vittime di violenza o autori di atti violenti.
SARANNO AUMENTATI IL LIVELLO DI ALFABETIZZAZIONE E LA CONSAPEVOLEZZA
Secondo la circolare, saranno incrementate anche le attività di educazione diffusa per la prevenzione della violenza. In questo contesto, si collaborerà con le unità competenti per diffondere i programmi di corso esistenti negli istituti di apprendimento permanente relativi alla prevenzione della violenza; nell'ambito della prevenzione della violenza, saranno estesi i programmi di educazione familiare sotto la Direzione Generale dell'Apprendimento Permanente e si farà uso dei programmi di educazione familiare preparati dal Ministero.
I centri di educazione per adulti adotteranno misure affinché gli studenti iscritti alle scuole di istruzione aperta possano beneficiare dei servizi RPD, fornendo indirizzamenti ai RAM quando necessario.
Il livello di alfabetizzazione, la consapevolezza, le conoscenze e le competenze dei cittadini al di fuori dell'età scolare saranno migliorati attraverso le attività condotte dai centri di educazione per adulti.
Per sviluppare un monitoraggio, un coordinamento e una collaborazione interistituzionale efficaci nella lotta contro la violenza, sarà promossa la cooperazione tra le istituzioni e gli enti competenti e le università nelle attività di prevenzione della violenza.