Cemal Hünal, protagonista di 'Issız Adam', critica la legge sugli uliveti: 'Al diavolo il lavoro che facciamo...'
Il celebre attore Cemal Hünal ha espresso la sua reazione alla proposta di legge che mira ad aprire gli uliveti alle attività minerarie.
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In occasione della 99ª edizione della Gazi Koşusu, il celebre attore Cemal Hünal ha attirato l'attenzione con le sue dure critiche alla proposta di legge riguardante l'apertura delle aree olivicole alle attività minerarie. Hünal ha risposto con rabbia alle domande che gli sono state poste durante l'evento.
All'evento, rispondendo alla domanda di un reporter "Le piacciono le olive?" con un "Ne ho 4 tipi nel mio frigorifero", Hünal ha espresso la sua reazione quando gli è stato ricordato che gli uliveti sarebbero stati aperti a cementifici e miniere, dicendo: "Al diavolo il lavoro che facciamo. Non possiamo rimediare. Non possiamo rimediare perché non è colpa di nessuno. Finché il cittadino non legge il cartello che ha davanti, non possiamo rimediare a nulla. Divieto di accesso, divieto di sosta e simili..."
LE PRECEDENTI REAZIONI DI CEMAL HÜNAL
Cemal Hünal si era già opposto in passato alla proposta di legge che prevedeva l'eutanasia per gli animali randagi, usando espressioni dure a riguardo. Hünal aveva dichiarato: "Degli idioti come noi trasformeranno questa città in un posto infestato dai ratti".
RIGUARDO ALLA LEGGE SULGLI ULIVETI
La proposta di legge, preparata dai deputati dell'AKP e approvata dalla Commissione Industria della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), consente l'apertura delle aree olivicole alle attività minerarie. Questa disposizione, nota come articolo 11, è oggetto di forti critiche da parte di gruppi ambientalisti e dell'opposizione.