Caso Zehra Kınık, chiusa la strada per il ricorso in appello: condanna confermata
L'8ª Corte d'Assise di Istanbul Anadolu aveva condannato Fatıma Zehra Kınık Demir a 4 anni e 2 mesi di reclusione il 26 maggio 2025, con la sospensione della patente per 2 anni, per aver causato la morte del diciassettenne Batın Barlasçeki e il ferimento di altre 3 persone, nonostante non avesse trascorso nemmeno un giorno in custodia cautelare.
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In seguito al ritiro di alcune denunce e al rinvio della prima sentenza da parte della corte d'appello, lo stesso tribunale aveva emesso una condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione il 18 dicembre 2025, confermando il divieto di espatrio per Kınık e riducendo a 1 anno il periodo di sospensione della patente.
La sentenza è stata impugnata dinanzi alla 19ª Sezione Penale del Tribunale Regionale di Giustizia di Istanbul sia da Kınık che dall'avvocato Uysal Uğurlu, legale di Hasret Doğan, madre di Batın Barlasçeki. Tuttavia, nel corso del processo, Hasret Doğan ha ritirato la sua denuncia dichiarando che i suoi danni materiali e morali sono stati risarciti.
L'APPELLO HA RESPINTO LE ISTANZE, CONFERMATA LA CONDANNA DI KINIK
La Sezione Penale ha respinto il ricorso di Kınık, ritenendo infondate le motivazioni addotte dal difensore dell'imputata, poiché "in base al processo svolto, alle prove raccolte e presentate in sede di decisione, alla convinzione e al giudizio formatisi in conformità con gli esiti del dibattimento, nonché al contenuto del fascicolo esaminato, non sono state riscontrate irregolarità procedurali o sostanziali nella decisione del tribunale; non vi è alcuna carenza nelle prove o nelle procedure, la valutazione ai fini della prova è appropriata, l'azione è stata correttamente qualificata e corrisponde al tipo di reato previsto dalla legge, e la pena è stata applicata nel contesto legale".
Per quanto riguarda la richiesta dell'avvocato di Hasret Doğan, Uysal Uğurlu, la Sezione ha ricordato che Doğan aveva dichiarato di rinunciare al ricorso in appello dopo che tutti i suoi danni materiali e morali erano stati risarciti, respingendo quindi anche "il ricorso in appello presentato dal legale della parte civile". La Sezione Penale ha deciso all'unanimità di inviare una copia della sentenza alla Procura Generale presso il Tribunale Regionale di Giustizia e di notificarne una copia alla parte che ha presentato ricorso.
L'avvocato Uysal Uğurlu ha affermato che, con questa decisione d'appello, il caso è da considerarsi definitivo per Zehra Kınık, che non sarà possibile convertire la pena in una sanzione pecuniaria e che, in base ai tempi calcolati secondo la legge sull'esecuzione penale, è previsto l'ingresso in carcere; ha inoltre aggiunto di ritenere che Hasret Doğan, pur avendo il diritto di ricorrere ulteriormente in appello, non eserciterà tale diritto avendo ritirato la sua denuncia.