Cancellati in una notte i debiti delle aziende vicine al governo: 70 miliardi di lire turche
Nell'ambito della proposta di legge recante modifiche ad alcune leggi e al decreto-legge n. 375, discussa durante le ore notturne presso la Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), i debiti delle aziende che operano con il settore pubblico, pari a circa 70 miliardi di lire, sono stati cancellati tramite un emendamento.
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La disposizione, inserita all'interno della proposta di legge in cui si discutevano gli aumenti delle pensioni, ha rivelato che le indennità di fine rapporto e di preavviso che le aziende subappaltatrici avrebbero dovuto versare ai propri dipendenti erano state precedentemente coperte dallo Stato, ma tali importi non erano mai stati recuperati dalle aziende stesse.
Con l'articolo approvato in Parlamento, si è rinunciato alla riscossione di tali crediti.
È stato precisato che i debiti cancellati non riguardano solo il capitale, ma includono anche miliardi di lire di interessi.
È stato inoltre sottolineato che la fonte di tale pagamento è il Fondo di Assicurazione contro la Disoccupazione.
In questo modo, è stato sancito per legge che i pagamenti effettuati dal fondo, costituito dai contributi dei lavoratori, non verranno recuperati dalle aziende interessate.
La disposizione ha suscitato dure critiche nell'opinione pubblica poiché è stata approvata durante le ore notturne, in un periodo in cui proseguono le discussioni sulla presunta "mancanza di fondi" per l'aumento delle pensioni.