Brutte notizie per Erdoğan: trapela dai corridoi il sondaggio che l'AKP non ha voluto diffondere

Un sondaggio d'opinione, che l'AKP non ha condiviso con il pubblico, ha rivelato che gli elettori scontenti che hanno votato per il CHP e altri partiti alle elezioni locali non sono tornati all'AKP. È stato inoltre sottolineato che anche per gli indecisi risulta difficile un ritorno verso il partito di governo.

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Dopo essere sceso al rango di secondo partito a livello nazionale per la prima volta nelle elezioni locali del 31 marzo, l'AKP ha avviato il lavoro sul campo.

L'AKP sta cercando di convincere i propri elettori scontenti, che alle elezioni locali si sono rivolti al CHP e ad altre formazioni politiche.

L'AKP NON HA CONDIVISO I DATI CON L'OPINIONE PUBBLICA

Secondo quanto riferito da Nuray Babacan di Gazete Pencere, la ricerca commissionata dall'AKP stesso ha mostrato che gli elettori che si erano allontanati, in particolare verso il CHP durante le elezioni locali, non sono tornati. Nel sondaggio, che l'AKP non ha reso pubblico, è emerso che gli elettori che hanno abbandonato il partito continuano a sostenere le formazioni a cui si sono rivolti.

I MEDIA FILO-GOVERNATIVI PUBBLICANO NOTIZIE SU UN 'AUMENTO DEI CONSENSI PER L'AKP'

Nell'articolo di Babacan si nota anche che i media vicini al governo, consapevoli di questa crisi interna all'AKP, stanno diffondendo notizie su un presunto “aumento dei consensi per l'AKP”. Allo stesso tempo, è stato indicato che gli indecisi, pur essendo elettori dell'AKP, non hanno espresso una preferenza alle urne e continuano a rimanere in una posizione di incertezza. Gli esponenti politici che analizzano la situazione hanno osservato che è difficile che gli elettori che non sono ancora tornati al partito lo facciano ora, e che queste persone potrebbero passare dallo stato di indecisione a una scelta politica diversa.

Nell'articolo in questione sono state riportate inoltre le seguenti informazioni:

“Un altro tema discusso all'interno dell'AKP è se si riuscirà a raggiungere un punto di tregua economica prima di eventuali elezioni anticipate. Le parole di Mehmet Şimşek, secondo cui ci sarà un miglioramento entro la fine del 2026, stanno creando preoccupazione nel partito. Perché nella formula che permetterebbe al Presidente Tayyip Erdoğan di candidarsi nel 2027, il miglioramento economico non si rifletterebbe sulla vita dei cittadini. Si commenta che: “Chi crederebbe a una campagna elettorale che dice ai cittadini, che hanno trascorso gli ultimi tre anni in un vicolo cieco da incubo, che ‘l'economia sta andando bene e si rifletterà sulla vostra vita tra un anno’? Le persone non dimenticano il brutto periodo vissuto e non votano per la possibilità di un miglioramento che non si è ancora concretizzato nella loro vita”. Di questo passo, i quadri del partito al governo si troveranno costretti a scegliere tra: “Senza Erdoğan? O senza economia?”. Il leader dell'MHP, Devlet Bahçeli, partner minore della Coalizione Popolare, ha confuso le acque dichiarando che “le elezioni si terranno a tempo debito nel 2028”, nonostante non ci fosse alcuna discussione in merito. C'è persino chi ha pensato che Bahçeli stia pianificando elezioni senza Erdoğan, dato che quest'ultimo non potrebbe ricandidarsi se le elezioni si tenessero alla scadenza naturale.

L'ENFASI DI BAHÇELİ

Bahçeli, venuto a sapere che all'interno dell'AKP si ipotizzano talvolta scenari senza l'MHP, avverte il suo partner. Qualunque sia la verità, i vertici dell'AKP si troveranno di fronte a un grande dilemma: ‘Non vorranno andare alle elezioni in piena crisi economica, avranno difficoltà a controllare l'MHP e, nell'opzione di tenere le elezioni a scadenza naturale, saranno costretti a proseguire senza Erdoğan’. Potrebbe essere questa la causa del nervosismo che ha portato fino a colpire con pugni gli oratori sul podio della Grande Assemblea Nazionale Turca, nota come lo spazio di dibattito più libero della Turchia?...”