Blocco per 'sicurezza nazionale' sulle notizie riguardanti gli edifici abusivi sul Bosforo
Le notizie riguardanti le note attività commerciali sul Bosforo, la cui demolizione è stata avviata su decisione del Consiglio dei Monumenti, sono state bloccate su ordine del 4° Tribunale Penale di Pace di Istanbul. Come motivazione sono state addotte la "sicurezza nazionale" e l'"ordine pubblico".
12punto
Agendo su segnalazione del Ministero della Cultura e del Turismo, il Consiglio dei Monumenti ha accertato che circa 300 strutture lungo la linea del Bosforo di Istanbul sono abusive. Tra queste strutture figurano attività simboliche e turistiche di Istanbul come il Bebek Balıkçısı, la pasticceria Baylan, il Bebek Otel, l'Arnavutköy Balıkçısı, il Mandarin Otel e l'Ottoman Otel.
A seguito della valutazione effettuata, la Giunta del Comune Metropolitano di Istanbul ha emesso un ordine di demolizione per le suddette strutture.
LE DEMOLIZIONI SONO INIZIATE: PRIMA TAPPA LA PASTICCERIA BAYLAN
Dopo la decisione, le operazioni di demolizione hanno avuto inizio. Il primo punto di demolizione è stato la pasticceria Baylan, uno dei luoghi simbolo di Istanbul. È stato riferito che, dopo questa demolizione, sarà la volta delle altre attività. Le demolizioni proseguono sotto la scorta di squadre di polizia e vigili urbani, mentre sono state adottate ampie misure di sicurezza nell'area circostante.
BLOCCO DELL'ACCESSO ALLE NOTIZIE: LA MOTIVAZIONE È LA "SICUREZZA NAZIONALE"
Secondo quanto riportato dall'Associazione per la Libertà di Espressione, il 4° Tribunale Penale di Pace di Istanbul, con la decisione n. 2025/7663 dell'11 luglio 2025, ha imposto un blocco all'accesso alle notizie e ai contenuti relativi a queste demolizioni. È stato comunicato che la decisione è stata presa ai sensi dell'articolo 8A della Legge n. 5651, per motivi di "sicurezza nazionale", "ordine pubblico" e "sicurezza della vita e dei beni".
COSA DICE LA LEGGE?
Secondo la Legge n. 5651, è possibile imporre un blocco dell'accesso su richiesta della Presidenza o dei ministeri competenti per motivi quali la sicurezza nazionale, l'ordine pubblico, la prevenzione della commissione di reati o la salute pubblica. Tali decisioni, prese dal Giudice Penale di Pace o dalle autorità competenti, devono essere attuate entro e non oltre 4 ore.