Barrack tenta il tutto per tutto: ora si occupa anche dell'ecumenismo
L'appellativo di "Ecumenico" usato dall'ambasciatore statunitense Tom Barrack nei confronti del Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo ha attirato l'attenzione. Tale espressione non è prevista dalla Costituzione della Repubblica di Turchia né dal Trattato di Losanna.
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L'uso del titolo di "Ecumenico" da parte dell'ambasciatore statunitense Tom Barrack, rivolgendosi al Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, ha destato attenzione. Poiché tale titolo non è riconosciuto dalla Costituzione della Repubblica di Turchia né dal Trattato di Losanna, l'espressione è diventata oggetto di dibattito negli ambienti diplomatici.
Secondo le informazioni acquisite, Bartolomeo si recherà negli Stati Uniti nei prossimi giorni per incontrare l'ex presidente Donald Trump. Si è appreso che il recente contatto avvenuto in questo contesto è stato un incontro preliminare in preparazione alla visita.
Il piano della visita, che desta attenzione anche sotto il profilo del protocollo diplomatico, ha sollevato in alcuni ambienti in Turchia la domanda: "Il mufti del distretto di Fatih o il mufti turco eletto della Tracia occidentale potrebbero recarsi negli Stati Uniti per incontrare Trump?".
NON È IL SUO PRIMO SCANDALO!
L'uscita sull'"Ecumenismo" dell'ambasciatore statunitense Tom Barrack non è il suo primo scandalo. Nei mesi scorsi, Barrack aveva elogiato l'Impero Ottomano in una dichiarazione, sostenendo che il sistema più adatto per la Turchia fosse il "Sistema dei Millet ottomano". Questo commento di Barrack aveva suscitato forti reazioni.