Ayşe Ateş si ribella contro chi la prende di mira! 'Vi chiederò conto di tutto'

Ayşe Ateş, moglie di Sinan Ateş, ex presidente degli Ülkü Ocakları ucciso in un agguato ad Ankara, si è ribellata sui social media contro chi la prende di mira.

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L'ex presidente degli Ülkü Ocakları, Ayşe Ateş, ha reagito a un post pubblicato da un account chiamato ‘Milliyetçi Köken’. L'utente dei social media ha condiviso una scena del film ‘Bombacı Mülayim’ di Kemal Sunal con la didascalia: “Lo sapevate? Ayşe Ateş riceve denaro gratis dal partito IYI. Secondo voi cosa fa in cambio? A) Il compito di infangare l'MHP B) Chirurgia estetica C) Specializzazione nel dire bugie”.

“RESTI DI ESSERI CHE, DOPO UNA DIFFICILE INFANZIA, SONO CADUTI NELLA MISOGINIA”

Ayşe Ateş ha risposto duramente all'autore del post, affermando: “Una comunità così spregevole e di basso livello. Guardate il video qui sotto. Una folla che non sa esprimersi senza ricorrere a insulti, offese e minacce, che non conosce la differenza tra un fascicolo e un atto d'accusa, che mastica le stesse bugie da 18 mesi come se fossero una gomma, che si rattrista o si rallegra su comando, che esprime opinioni su comando… Resti di esseri che, dopo una difficile infanzia, sono caduti nella misoginia. Tutto il loro delirio e la loro insofferenza derivano dal fatto di non essere riusciti a far inginocchiare una donna davanti a loro, di non aver visto in una donna alcun segno di sottomissione. Prima o poi dovranno affrontare la realtà che nei libri di diritto non esiste una definizione come ‘élite con la libertà di commettere crimini’”.

HA CONDIVISO LEI STESSA IL VIDEO: RICEVERETE LO SCHIAFFO DELLA GIUSTIZIA

L'account in questione ha cancellato il post in seguito alle reazioni suscitate. Ateş, dal canto suo, ha condiviso lei stessa il video in questione aggiungendo questa nota:

“Basta, maledizione, basta! Piango da stamattina, basta! Ora basta! Cosa volete da noi? Perché vi abbassate al punto di infangare l'onore di una donna che cerca giustizia per suo marito? Non avete nemmeno la spina dorsale per difendere ciò che pubblicate. Dove pensate di arrivare strisciando? Ma non finisce così, cancellando un post. Sinan non ha denunciato ciò che gli hanno fatto, ma io denuncerò ciò che hanno fatto a me. Questa nazione vedrà quanto siete meschini, disgustosi e di basso livello.
Vi chiederò conto di tutto, uno per uno, davanti alla giustizia. Non è lontano il giorno in cui riceverete lo schiaffo della giustizia da destra e da sinistra!”