Aveva ucciso il genero che aveva aggredito sua figlia con una pistola: accolta dagli applausi dopo la scarcerazione
A Istanbul, nel quartiere di Kağıthane, Delal A. ha accoltellato a morte il genero Rüzgar E., che si era recato a casa della moglie, in fase di separazione, per aggredirla con un'arma da fuoco. Delal A., rilasciata dal tribunale, è stata accolta dagli applausi al suo ritorno nel quartiere.
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Si sostiene che Rüzgar E., nei cui confronti era stato emesso un ordine di allontanamento, si sia recato nell'abitazione dove viveva la moglie Nurşin E., in fase di separazione, compiendo un'aggressione armata. Durante la colluttazione scoppiata in casa, la suocera Delal A. ha accoltellato a morte il genero Rüzgar E.
Dopo l'accaduto, Delal A. è stata posta in stato di fermo e successivamente rilasciata dal tribunale competente.
ACCOLTA DAGLI APPLAUSI AL RITORNO NEL QUARTIERE
Dopo la scarcerazione, Delal A. è tornata nella sua casa nel quartiere di Çeliktepe, dove è stata accolta dagli applausi dei residenti e dei suoi familiari.
Nelle immagini condivise sui social media, si è visto come i cittadini riuniti nel quartiere abbiano espresso il loro sostegno a Delal A. Nei video si sono sentite alcune persone affermare: "Chiunque al suo posto avrebbe fatto lo stesso".
"SE NON FOSSI INTERVENUTA CI AVREBBE UCCISI TUTTI"
Delal A., deponendo presso le forze dell'ordine, ha raccontato come si sono svolti i fatti.
Affermando che il genero aveva detto di essere venuto da Batman a Istanbul per parlare, Delal A. ha spiegato che per questo motivo avevano aperto la porta.
Delal A., nella sua deposizione, ha dichiarato quanto segue:
"Circa 10 minuti dopo aver iniziato a parlare con mia figlia, è scoppiata di nuovo una discussione. All'improvviso ha estratto la pistola e ha iniziato a sparare. Io ho preso un coltello dalla cucina per fermarlo. Quando ha cercato di sparare di nuovo a mia figlia, c'è stata una colluttazione tra noi. In quel momento ho agitato il coltello che avevo in mano alla cieca. Se non fossi intervenuta, ci avrebbe uccisi tutti".
EMERSI VIDEO DI MINACCE
Dopo l'incidente, sono emersi anche i video contenenti minacce che Rüzgar E. aveva inviato in precedenza alla moglie Nurşin E. e alla loro figlia piccola.
Nelle registrazioni delle videochiamate, si afferma che Rüzgar E. avesse detto alla moglie: "Nurşin, resisti ancora 2-3 mesi, ti ucciderò, non fare passi indietro. Tra due mesi quella bambina rimarrà senza madre e senza padre, crescerà in un orfanotrofio".
ACCERTATO CHE AVESSE INVIATO MESSAGGI DI MINACCE ANCHE ALLA FIGLIA PICCOLA
In un altro video emerso, si vede Rüzgar E. parlare rivolgendosi alla figlia piccola.
Nel video, si afferma che abbia usato le parole: "Devo uccidere tua madre, la ucciderò con le mie mani. Tra due mesi andrò in Germania, mi servono soldi, lo Stato ti crescerà. Ucciderò tua nonna e chiunque trovi in quella casa".
HA FERITO GRAVEMENTE LA MOGLIE
Secondo le accuse, il giorno dell'incidente Rüzgar E. è entrato con la forza in casa e ha ferito gravemente la moglie Nurşin E. sparando con una pistola.
Successivamente, si sostiene che Rüzgar E. abbia aggredito la cognata e la suocera presenti in casa, perdendo la vita a causa dell'intervento di Delal A. durante la colluttazione.
Si è appreso che Nurşin E., trasportata in ospedale, è ancora in pericolo di vita. È stato inoltre riferito che un'altra persona presente in casa durante l'accaduto si è salvata rifugiandosi in una stanza per la paura.