Aveva detto "Non mi siederò allo stesso tavolo": Feyza Altun e Dilan Polat si sono incontrate
L'avvocata Feyza Altun e Dilan Polat, spesso contrapposte nell'ambito dell'inchiesta sugli influencer, si sono ritrovate allo stesso tavolo durante il matrimonio di Sevim Alan.
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L'"inchiesta sugli influencer" che ha scosso l'opinione pubblica turca ha portato alla luce accuse di corruzione e riciclaggio di denaro su larga scala, coinvolgendo numerosi personaggi, tra cui la coppia formata da Dilan e Engin Polat. La coppia, che mostrava il proprio stile di vita lussuoso attraverso i social media, aveva suscitato grande scalpore in particolare con il loro arresto nel novembre dello scorso anno.
In questo processo, l'avvocata Feyza Altun è stata una delle voci più critiche nei confronti della famiglia Polat. Altun si era scontrata duramente con Dilan Polat, arrivando a dichiarare in passato: "Anche se dovessi morire, non mi siederò allo stesso tavolo con lei".
INSIEME AL MATRIMONIO: TESTIMONI DI NOZZE
Feyza Altun e Dilan Polat, note per le tensioni tra loro, si sono ritrovate allo stesso tavolo in qualità di testimoni di nozze al matrimonio della loro amica comune Sevim Alan. Dopo la condivisione sui social media delle immagini della cerimonia, il dibattito pubblico è letteralmente esploso. Nel suo post relativo all'incontro, Dilan Polat ha scritto: "Ci sono così tante cose di cui parlare, mio Dio. Così tante".
LA SPIEGAZIONE DI ALTUN: "NON MI DISCOSTO DALLA VERITÀ"
In seguito alle reazioni, Feyza Altun ha rilasciato una dichiarazione stampa sul suo account social per spiegare all'opinione pubblica il motivo dell'incontro con Dilan Polat. Nella sua dichiarazione ha affermato:
"Oggi siamo state riunite da Sevim Alan insieme a Dilan Polat. Il motivo è che Dilan, suo marito, la sua famiglia e alcuni influencer hanno ricevuto richieste di estorsione a mio nome. Il fascicolo sugli influencer ha preso una piega tale che si è trasformato in qualcosa di cui tutti parlano, dove il vero si confonde con il falso e le organizzazioni criminali compiono atti intimidatori.
Quando cerco giustizia, non mi discosto dalla verità. Se qualcuno cerca di appropriarsi indebitamente di beni usando il mio nome, lo porterò alla luce!
Ho appreso i fatti ascoltando la questione direttamente da lei e dal suo avvocato. Non mi tiro indietro dal condividere questa immagine e dal parlare, come sempre, della verità. A quel tavolo si è parlato solo di verità".
"HANNO PARLATO I CUORI"
Un'altra dichiarazione degna di nota sull'incontro è arrivata da Sıla Doğu, sorella di Dilan Polat. Doğu ha espresso quanto segue nel suo post sui social media:
"Questo tavolo... portava con sé anni di dolori accumulati, malintesi e silenzi. Abbiamo vissuto molto, abbiamo sopportato molto. Anche Feyza faceva parte di ciò che abbiamo vissuto.
Ma oggi, per la prima volta, ci siamo guardate negli occhi. Per la prima volta qualcuno ci ha ascoltato davvero.
Non mi sono seduta a quel tavolo come un giudice. Non ho chiesto conto del passato, né ho parlato con rabbia.
Feyza era al mio fianco non solo come avvocata, ma come donna, come madre, come essere umano.
Oggi non hanno parlato solo le parole, hanno parlato i cuori.
Sì, il passato non è stato facile. Ma a volte la via della giustizia divina passa attraverso il confronto.
Ringrazio anche Feyza. Per aver detto 'fermatevi, ascoltate' laddove tutti tacevano. La nostra storia è appena iniziata. Questa volta, con la sua verità".