Autorizzazione a procedere contro Resul Emrah Şahan

Il Ministero dell'Interno ha concesso l'autorizzazione a procedere contro il sindaco di Şişli, Resul Emrah Şahan, con le accuse di "invasione di terreni altrui" e "gestione illecita di beni altrui". L'esclusione dal procedimento del commissario nominato, anch'egli coinvolto nello stesso fascicolo, ha sollevato polemiche.

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Il Ministero dell'Interno ha concesso l'autorizzazione a procedere contro il sindaco di Şişli, Resul Emrah Şahan, arrestato durante il processo operativo del 19 marzo, in seguito a un'indagine avviata su richiesta della Taşyapı İnşaat per le accuse di "invasione di terreni altrui" e "gestione illecita di beni altrui".

Secondo quanto riportato da Halk TV, il rapporto del Ministero afferma che le grondaie della facciata anteriore, la sezione delle scale e le sporgenze architettoniche dell'edificio dei servizi comunali violano, in termini di metri quadrati, i confini delle particelle appartenenti alla Taşyapı. D'altro canto, è stato precisato che tale sconfinamento si è verificato nel periodo 2007–2016 ed è stato registrato durante le ispezioni effettuate nel 2020, pertanto la situazione attuale è emersa prima dell'insediamento di Şahan.

IL COMMISSARIO ESCLUSO DAL FASCICOLO

Il Ministero, valutando questo sconfinamento come un "reato permanente", ha sostenuto che Şahan, in carica dal 4 aprile 2024 al 23 marzo 2025, non ha intrapreso azioni per risolvere la situazione attuale. Tuttavia, ha destato attenzione il fatto che Cevdet Ertürkmen, il cui nome compare nello stesso fascicolo e che è stato nominato dal Ministero dell'Interno come commissario del comune dopo l'arresto di Şahan, non sia stato incluso nell'ambito dell'indagine.

Nel testo dell'autorizzazione a procedere sono state incluse anche informazioni dettagliate sulla storia urbanistica dell'area in cui sorge l'edificio dei servizi comunali. È stato dichiarato che una parte delle particelle apparteneva in passato alla Fondazione della Chiesa Ortodossa Bulgara e che, dopo le procedure di esproprio e restituzione, la Taşyapı ha acquisito diritti su tali aree. Inoltre, è stato registrato che il piano di allineamento relativo all'edificio comunale è stato preparato nel 2010, mentre i processi di progettazione e licenza sono stati condotti sotto diverse amministrazioni a partire dal 2007, confermando che la struttura attuale dell'edificio si è formata in periodi precedenti a Şahan.

IL MINISTERO HA ATTRIBUITO LA RESPONSABILITÀ A ŞAHAN

Nonostante tutto questo processo storico contenuto nei documenti, il Ministero ha attribuito la responsabilità penale a Şahan, affermando che la soluzione relativa allo sconfinamento delle particelle non è stata applicata per anni e che, durante il mandato di Şahan, non è stata scelta la via di un accordo a pagamento o dell'esproprio.

L'AVVOCATO DI ŞAHAN HA PRESENTATO RICORSO CONTRO LA DECISIONE

L'autorizzazione a procedere costituisce un processo amministrativo che consente l'avvio di un procedimento penale. Dopo la decisione, l'avvocato di Şahan si è rivolto alla 1ª Sezione del Consiglio di Stato. L'avvocato di Şahan, attualmente detenuto, Hüseyin Ersöz, ha sottolineato nel ricorso che non vi è alcun guadagno personale, corruzione o conflitto di interessi da parte di Şahan. Ersöz ha affermato che l'autorizzazione a procedere è di "natura politica", non è conforme alla legislazione pertinente, apre la strada al giudizio di numerosi funzionari pubblici in situazioni simili al di fuori dei principi della pubblica amministrazione e che un sindaco eletto è stato preso di mira.