Attenzione a chi acquista sigarette con carta di credito! Sanzioni per i costi aggiuntivi

La Confederazione turca degli artigiani e dei commercianti (TESK) è intervenuta contro alcune attività commerciali che richiedono un supplemento ai cittadini che acquistano sigarette con carta di credito. Sulla base delle dichiarazioni dei Ministeri del Commercio e del Tesoro e delle Finanze, una circolare ha ribadito che è vietato per le imprese richiedere costi aggiuntivi per l'uso della carta di credito. È stato precisato che le attività che adotteranno tali pratiche vedranno risolti i propri contratti e saranno soggette a sanzioni.

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La Confederazione turca degli artigiani e dei commercianti (TESK) è intervenuta in seguito alle recenti segnalazioni riguardanti alcune attività commerciali che richiedono un supplemento ai clienti che pagano le sigarette con carta di credito. Affermando che questa situazione danneggia i cittadini e crea una concorrenza sleale tra gli esercenti, la TESK ha pubblicato una circolare in merito.

MINISTERI: LA RICHIESTA DI SUPPLEMENTI È ILLEGALE

Nella circolare, pubblicata sulla base delle dichiarazioni ufficiali giunte dopo la richiesta della TESK ai Ministeri del Commercio e del Tesoro e delle Finanze, è stato chiaramente espresso che le imprese non possono richiedere commissioni aggiuntive o costi di servizio per l'utilizzo della carta di credito.

Nella circolare è stato ricordato che, in caso di accertamento di tale pratica, il contratto dell'attività con la banca verrà risolto e l'esercente non potrà stipularne uno nuovo per un anno.

Secondo la circolare, poiché per la vendita di prodotti del tabacco si applica il regime della base imponibile speciale, non è possibile aggiungere un “costo di servizio” ai prezzi di tali prodotti. Tuttavia, è stato precisato che, nel caso in cui venga offerto un servizio aggiuntivo, questo deve essere calcolato e dichiarato con l'IVA nei documenti emessi per tale servizio.