Attacco in serie a Otokoç: questa volta nel mirino la concessionaria di Antalya
Dopo l'attacco armato alla sede centrale di Otokoç a Istanbul, questa volta è stata presa di mira la concessionaria Otokoç ad Antalya. Mentre l'attività ha subito danni a causa dei colpi esplosi da un sospettato a volto coperto, sono state avviate le indagini per catturare l'aggressore.
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L'attacco armato avvenuto a mezzogiorno ad Antalya ha causato il panico. Mentre il sospettato che ha aperto il fuoco contro la concessionaria Otokoç nel distretto di Kepez è fuggito dalla scena, le squadre di polizia hanno avviato un'operazione su vasta scala per catturare l'aggressore.
L'ATTACCO È AVVENUTO IN SERİK CADDESİ
L'incidente si è verificato intorno alle 15:30 su Serik Caddesi, nel quartiere Altınova del distretto di Kepez. Secondo le prime ricostruzioni, una persona che indossava un cappello e aveva il volto coperto ha aperto il fuoco con un'arma da fuoco verso la concessionaria da sotto il cavalcavia.
Dopo aver udito gli spari, i dipendenti presenti sul posto sono usciti per cercare di controllare la situazione. L'aggressore si è rapidamente allontanato dalla zona dopo l'accaduto.
I PROIETTILI HANNO COLPITO L'ATTIVITÀ
A seguito degli spari, i proiettili hanno colpito diversi punti dell'attività commerciale. Non si sono registrati morti o feriti, ma l'edificio ha subito danni materiali.
Su segnalazione, le squadre di polizia e i soccorsi sanitari sono stati inviati sul posto. Le squadre, giunte rapidamente sulla scena, hanno adottato misure di sicurezza nell'area circostante.
TROVATI 3 PROIETTILI SULLA SCENA
Le squadre di polizia e il Dipartimento di investigazione sulla scena del crimine hanno effettuato un sopralluogo dettagliato presso la concessionaria. Durante le operazioni, sono stati rinvenuti 3 proiettili sul luogo dell'incidente.
Si è appreso che i rilievi delle squadre presso la struttura sono proseguiti per diverso tempo.
IL SOSPETTATO È RICERCATO OVUNQUE
Le squadre di polizia hanno avviato le indagini per identificare e catturare l'aggressore in fuga, basandosi sulle descrizioni fornite dai testimoni oculari.
Si è appreso inoltre che le telecamere di sicurezza della zona sono state acquisite per le analisi.
DOPO L'ATTACCO A ISTANBUL
D'altra parte, nella mattinata dello stesso giorno, anche la sede centrale di Otokoç, situata nel distretto di Maltepe a Istanbul, aveva subito un attacco armato.
Anche in quell'attacco non si sono registrati morti o feriti e, a seguito delle indagini condotte dalla polizia, 2 sospettati erano stati arrestati.
EMERSI NUOVI DETTAGLI
È emerso che gli aggressori hanno registrato e condiviso il momento dell'attacco.
Secondo la notizia di Burak Doğan, nel video gli aggressori affermano: “Rahmi Koç, ci sono i saluti di Serdar Ertekin”, continuando con le loro minacce.
Si è appreso che gli aggressori avrebbero compiuto l'attacco a causa di una barzelletta raccontata da Rahmi Koç.