Attacco ai membri del TKP all'Università di Ankara
Un gruppo di estrema destra ha attaccato i membri del TKP che si stavano recando a sostenere un esame presso il campus Cebeci dell'Università di Ankara. Si tratta del terzo attacco contro i membri del TKP nel campus Cebeci nell'ultima settimana.
12punto
Nel campus Cebeci dell'Università di Ankara, oggi si è aggiunto un nuovo episodio agli attacchi di un gruppo di estrema destra contro i membri del TKP.
Secondo quanto riportato da Sol Portal, nell'attacco odierno è emerso che il gruppo di estrema destra ha ricevuto il sostegno diretto della polizia, mentre è stato notato che la direzione della facoltà ha osservato gli attacchi contro i membri del TKP che sostenevano l'esame senza prendere alcuna precauzione.
TERZO ATTACCO NEL CAMPUS
La scorsa settimana, nel campus Cebeci dell'Università di Ankara, un gruppo di estrema destra aveva attaccato i membri del TKP, ma l'attacco era stato respinto dai membri del partito. Ieri, un secondo attacco è stato sferrato contro i membri del TKP che uscivano da un esame, questa volta tramite un'imboscata organizzata da un gruppo fascista di 25-30 persone.
Dopo questi due attacchi, oggi i membri del TKP che si sono recati a sostenere l'esame hanno provveduto alla propria sicurezza, mentre è stato osservato che gli agenti di polizia in borghese nei pressi della facoltà agivano direttamente insieme ai fascisti di estrema destra.
I membri del TKP, fornendo informazioni a soL, hanno riferito che la polizia e gli esponenti di estrema destra si muovevano in coordinamento, aggiungendo che la polizia molestava i membri del TKP ma non interveniva minimamente contro il gruppo di estrema destra.
L'ATTACCO SUPERA L'UNIVERSITÀ E ARRIVA ALLA SEDE DEL PARTITO
I membri del TKP, riferendo che l'attacco odierno è stato chiaramente orchestrato per ostacolare il diritto all'istruzione durante l'ingresso agli esami, hanno affermato che né la sicurezza privata né la polizia hanno mosso un dito contro l'aggressione e che il gruppo di assalitori è stato respinto dai membri del partito.
È stato inoltre riferito che il gruppo di assalitori era in possesso di armi da taglio e che, dopo l'attacco, si è verificato un tentativo di aggressione anche contro la sede distrettuale del TKP, sempre sotto la sorveglianza della polizia.
LA DICHIARAZIONE DEL TKP SULL'ATTACCO
Il Partito Comunista di Turchia (TKP) ha rilasciato una dichiarazione in merito all'attacco subito dai propri membri.
Il TKP ha incluso le seguenti dichiarazioni nel comunicato:
"Dopo il tentativo di attacco contro i nostri membri ieri presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Ankara, oggi un gruppo noto per essere composto da membri degli Ülkü Ocakları (Focolari Idealisti) ha attaccato gli studenti del TKP in collaborazione con la polizia di Ankara. Sotto la sorveglianza delle forze di polizia, che non sono intervenute contro gli autori dell'attacco e hanno agito insieme a loro, si è verificato un ulteriore tentativo di aggressione contro la sede distrettuale del TKP a Cebeci.
Conosciamo per nome gli autori degli attacchi, perpetrati in particolare durante il periodo degli esami per ostacolare il diritto all'istruzione. I nostri avvocati di partito avvieranno il processo legale presso il YÖK (Consiglio dell'Istruzione Superiore), il Rettorato dell'Università di Ankara e le Procure per garantire che venga fatta giustizia. Tuttavia, non bisogna dimenticare che le forze di polizia, incaricate di garantire la sicurezza degli studenti, la sicurezza privata dell'università e l'ufficio del Preside, che non dovrebbe attendere la denuncia di nessuno per avviare le procedure necessarie, proteggono e favoriscono gli aggressori, ignorando i crimini commessi.
Avvertiamo: i responsabili di questo scenario, in cui il diritto all'istruzione viene usurpato, la sicurezza degli studenti viene ignorata e gruppi fascisti circolano liberamente nel campus con armi da taglio e contundenti, non potranno sfuggire alle proprie responsabilità!
In questi giorni in cui gli studenti sono spinti verso la povertà, lottano contro la disoccupazione e l'ansia per il futuro, vivendo quasi una lotta per la sopravvivenza, non si può permettere che bande fasciste, che fungono da stampella al potere, dominino i campus. Sia gli aggressori che i funzionari pubblici che insistono nel non svolgere il proprio dovere lasciando loro campo libero, troveranno di fronte a sé innanzitutto gli studenti e i cittadini che, stando al loro fianco, difendono il futuro luminoso del nostro Paese.
Continuiamo la nostra lotta contro coloro che cercano di far sprofondare questo Paese nell'oscurità, nei campus universitari, nei quartieri e nei luoghi di lavoro!"
Sia gli aggressori che i funzionari pubblici che insistono nel non svolgere il proprio dovere lasciando loro campo libero, troveranno di fronte a sé innanzitutto gli studenti e i cittadini che, stando al loro fianco, difendono il futuro luminoso del nostro Paese.
— TKP (@tkpninsesi) 22 novembre 2023
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