Assolti nel processo per insulti al Presidente dopo la manifestazione di Saraçhane
Sette persone, finite sotto processo per gli slogan scanditi durante la manifestazione di Saraçhane contro l'arresto di Ekrem İmamoğlu e dei funzionari comunali, sono state assolte. Il 19° Tribunale penale di primo grado di Istanbul ha stabilito che non vi erano prove sufficienti per dimostrare la commissione di un reato da parte dei giovani.
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Sette persone, finite sotto processo con l'accusa di "insulto al Presidente" a causa degli slogan scanditi durante la manifestazione tenutasi a Saraçhane il 1° luglio 2025 per protestare contro l'arresto del candidato alla presidenza e sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, e dei funzionari comunali, sono state assolte.
I GIOVANI ERANO STATI FERMATI DOPO LA MANIFESTAZIONE
Al termine della manifestazione, alcuni giovani erano stati fermati e arrestati con la motivazione degli slogan urlati. Questo sviluppo aveva suscitato una vasta eco sui social media dopo le proteste, provocando reazioni da parte di molti settori.
IL TRIBUNALE HA EMESSO LA SENTENZA DI ASSOLUZIONE
I 7 giovani, processati presso il 19° Tribunale penale di primo grado di Istanbul, sono stati assolti al termine dell'iter giudiziario. In una delle udienze, il tribunale aveva già disposto la scarcerazione degli imputati.
Nell'udienza odierna, è stata pronunciata l'assoluzione dei giovani con la motivazione che "non vi erano prove sufficienti a dimostrare che avessero commesso un reato".