Approvato in Parlamento: nuove regole per le spese condominiali e il controllo edilizio

Sono stati approvati altri 6 articoli della proposta di legge in discussione presso l'Assemblea Generale della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), che include anche disposizioni relative alle spese condominiali. La proposta contiene nuove normative su diversi temi, dalla valorizzazione degli immobili inutilizzati alle sanzioni da applicare agli organismi di controllo edilizio.

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Presso l'Assemblea Generale della TBMM sono proseguiti i lavori sulla "Proposta di legge recante modifiche alla Legge sul Catasto, ad alcune leggi e al Decreto Legge n. 375", che include anche disposizioni relative alle spese condominiali. Nella seduta presieduta dal vicepresidente del Parlamento Tekin Bingöl, sono stati approvati altri 6 articoli della proposta.

Dopo la discussione di interventi fuori agenda, le valutazioni di un minuto dei deputati, le dichiarazioni dei vicepresidenti dei gruppi parlamentari e l'esame delle mozioni presentate dai partiti politici, si è passati all'esame degli articoli della proposta.

NUOVA NORMATIVA SULLA VALORIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI

Nell'ambito degli articoli approvati, la creazione di nuove società o cooperative, la partecipazione a strutture esistenti o l'apporto di capitale da parte di enti locali, organismi affiliati, unioni di enti locali e società da essi direttamente o indirettamente controllate, è stata subordinata all'autorizzazione del Presidente della Repubblica. Anche ogni tipo di acquisizione di quote, compreso il trasferimento a titolo gratuito, sarà valutato in questo ambito.

Con la normativa, viene introdotta l'applicazione della registrazione d'ufficio per le operazioni di trasferimento tra gli immobili di proprietà privata del Tesoro e quelli appartenenti agli istituti dipendenti, correlati o associati al Ministero. Le operazioni saranno effettuate in linea con la comunicazione dell'ente proprietario.

La proposta mira inoltre a valorizzare gli immobili inutilizzati in progetti di riqualificazione urbana, edilizia sociale e spazi di vita socio-culturale. Di conseguenza, il 40% dei proventi derivanti dalla valorizzazione degli immobili sarà trasferito all'ente che esegue l'operazione, mentre il restante 60% potrà essere utilizzato dagli enti, istituzioni e società partecipate competenti.

NUOVI REQUISITI PER GLI ORGANISMI DI CONTROLLO EDILIZIO

La proposta di legge apporta modifiche anche alla "Legge sul controllo edilizio". Mentre la definizione di "laboratorio" viene riorganizzata, i termini "produttore di calcestruzzo" e "organismo di indagine geologica e delle fondazioni" vengono aggiunti alla legge.

Secondo la nuova normativa, sarà obbligatorio che almeno uno dei soci degli organismi di indagine geologica e delle fondazioni sia un ingegnere geologo, geofisico o civile.

Inoltre, verranno richieste garanzie agli organismi di controllo edilizio, ai laboratori e agli organismi di indagine geologica e delle fondazioni. I soci degli organismi di controllo edilizio a cui è stata inflitta la sanzione di divieto di acquisizione di nuovi lavori non potranno assumere incarichi tecnici per la durata della sanzione. I soci degli organismi la cui attività è stata cessata non potranno operare come soci o personale tecnico in un altro organismo di controllo edilizio o laboratorio per 3 anni.

Sanzioni simili saranno applicate anche ai laboratori. I soci dei laboratori sanzionati non potranno assumere incarichi in altri organismi di controllo edilizio, di indagine geologica e delle fondazioni o laboratori per il periodo stabilito.

PESANTI SANZIONI PECUNIARIE PER I PRODUTTORI DI CALCESTRUZZO

La proposta include anche sanzioni amministrative per i produttori di calcestruzzo. Nel caso in cui venga accertato che i risultati dei test sul calcestruzzo indurito non soddisfano gli standard pertinenti, su proposta della Commissione Provinciale di Controllo Edilizio, la Direzione Provinciale dell'Ambiente, dell'Urbanizzazione e del Cambiamento Climatico applicherà una sanzione amministrativa di 500 mila lire.

Nell'ambito del sistema di monitoraggio gestito dal Ministero, in caso di assenza dell'etichetta della betoniera o della bolla di accompagnamento sul calcestruzzo gettato, o in caso di discrepanza tra l'etichetta della betoniera e la bolla con codice QR, ai produttori di calcestruzzo sarà inflitta una sanzione amministrativa di 250 mila lire.