Approvata in Parlamento la mozione per l'estensione della missione delle Forze Armate turche nel Golfo di Aden

La mozione presidenziale per estendere di un anno il mandato degli elementi navali delle Forze Armate turche (TSK) nel Golfo di Aden, nelle acque territoriali somale e al largo, nel Mar Arabico e nelle regioni limitrofe è stata approvata dall'Assemblea Generale della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM).

12punto

Nella mozione, recante la firma del Presidente Recep Tayyip Erdoğan, si afferma che tra il 2008 e il 2021 sono state adottate risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) contro la pirateria e le rapine a mano armata verificatesi nel Golfo di Aden, nelle acque territoriali somale e al largo, nel Mar Arabico e nelle regioni limitrofe. In questo contesto, viene ricordato che con la decisione della TBMM del 10 febbraio 2009 è stata concessa l'autorizzazione per un anno affinché gli elementi delle TSK operassero nella regione in questione, e che tale periodo è stato prorogato per l'ultima volta di un anno il 4 febbraio 2025.

Nella mozione si legge quanto segue:

"Attraverso lo schieramento di elementi navali delle TSK, è stato garantito il mantenimento efficace della sicurezza delle navi commerciali battenti bandiera turca e collegate alla Turchia che navigano nella regione, la partecipazione attiva alle operazioni congiunte condotte dalla comunità internazionale contro la pirateria, le rapine a mano armata e il terrorismo marittimo, il sostegno alle attività di aiuto umanitario condotte nelle regioni menzionate, l'aumento dell'efficacia operativa e dell'esperienza delle unità navali delle TSK nella regione; inoltre, è stato assicurato il sostegno alla politica nazionale volta a mantenere la cooperazione con i paesi interessati in questo campo e il consolidamento del nostro ruolo e della nostra visibilità su scala regionale e globale all'interno del sistema delle Nazioni Unite."

Nella mozione si afferma che la Turchia attribuisce importanza allo sviluppo della cooperazione internazionale nella lotta contro la pirateria e le rapine a mano armata, che sostiene gli sforzi compiuti in questo campo fin dall'inizio e che partecipa attivamente ai lavori nell'ambito delle Nazioni Unite, della NATO, dell'Unione Europea e dell'Organizzazione Marittima Internazionale. È stato ricordato che la Turchia ha partecipato come membro fondatore ai lavori del Gruppo di Contatto sulla Pirateria al largo delle coste somale, istituito nel quadro della risoluzione n. 1851 del 16 dicembre 2008 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Nella mozione, in cui si specifica che gli elementi navali delle TSK hanno partecipato periodicamente con fregate e corvette all'Operazione Ocean Shield della NATO, condotta tra il 2009 e il 2016, e alla Combined Task Force-151 (CTF-151), istituita all'interno delle Forze Marittime Combinate dal 2009, si afferma che la Turchia ha assunto il comando della CTF-151 per 7 volte tra il 2009 e il 2025, e che ha ceduto il comando in questione, assunto per la settima volta il 24 luglio 2024, il 22 gennaio 2025.

Nella mozione si dichiara che, su richiesta della Somalia al Segretario Generale dell'ONU, non è stata emanata alcuna risoluzione dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU nel 2022 e negli anni successivi che fungesse da continuazione delle precedenti risoluzioni riguardanti la lotta alla pirateria, alle rapine a mano armata e al terrorismo marittimo nel Golfo di Aden, nelle acque territoriali somale e al largo, nel Mar Arabico e nelle regioni limitrofe.

Nella mozione, in cui si informa che le operazioni condotte dalla comunità internazionale contro la pirateria, le rapine a mano armata e il terrorismo marittimo sulla base della risoluzione n. 1851 del 16 dicembre 2008 del Consiglio di Sicurezza dell'ONU continuano nella regione al di fuori delle acque territoriali somale, si riferisce che il mandato dell'Operazione Atalanta dell'UE, una di queste operazioni, è stato prorogato fino al 28 febbraio 2027 con la decisione del Consiglio dell'UE del 16 dicembre 2024. Nella mozione si comunica che le attività della CTF-151 all'interno delle Forze Marittime Combinate, a cui partecipa anche la Turchia, proseguono.

Nella mozione, in cui si afferma che, in conformità con la decisione della TBMM del 4 febbraio 2025, il periodo di assegnazione degli elementi navali delle TSK nel Golfo di Aden, nelle acque territoriali somale e al largo, nel Mar Arabico e nelle regioni limitrofe terminerà il 10 febbraio 2026, è stato registrato quanto segue:

"Il sostegno efficace da parte del nostro Paese agli sforzi internazionali volti a combattere la pirateria, le rapine a mano armata e il terrorismo marittimo, che mettono in pericolo la pace e la stabilità internazionale e influenzano negativamente anche i nostri interessi nazionali, e il contributo alla garanzia della sicurezza della navigazione nella regione sono visti come una necessità delle nostre responsabilità internazionali e nazionali. A tal proposito, si valuta opportuno fornire sostegno alle operazioni congiunte di lotta alla pirateria, alle rapine a mano armata e al terrorismo marittimo nelle regioni in questione, tenendo conto dei principi e dei criteri stabiliti nella decisione n. 934 della TBMM, nel quadro degli accordi internazionali pertinenti e delle consuetudini, in particolare la Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza della navigazione marittima, di cui anche il nostro Paese è parte. Con queste considerazioni, sottopongo alla vostra attenzione la necessità di prorogare di un anno, a partire dal 10 febbraio 2026, il periodo di autorizzazione concesso con la decisione n. 1440 del 4 febbraio 2025 della TBMM, ai sensi dell'articolo 92 della Costituzione, affinché gli elementi navali delle TSK siano assegnati allo scopo di combattere la pirateria, le rapine a mano armata e il terrorismo marittimo nel Golfo di Aden, al largo della Somalia, nel Mar Arabico e nelle regioni limitrofe, escluse le acque territoriali dei paesi della regione, e affinché le relative disposizioni necessarie siano effettuate secondo i principi stabiliti dal Presidente, con modalità, portata e tempi da determinare e valutare dal Presidente stesso."

La mozione è stata approvata con i voti di AKP, CHP, MHP, İYİ Parti e Yeni Yol, mentre il DEM Parti ha votato contro.