Appello urgente per Gaza
Con l'inizio della stagione delle piogge, la catastrofe umanitaria a Gaza si è aggravata. Hamas ha invitato la Lega Araba e l'Organizzazione per la Cooperazione Islamica ad assumere una posizione chiara.
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Hamas ha rivolto un appello alla Lega Araba e all'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OCI) in merito all'aggravarsi della crisi umanitaria a Gaza. Il portavoce di Hamas, Hazim Qasim, ha dichiarato che il disastro, acuito dall'inizio della stagione delle piogge, ha reso le condizioni di vita a Gaza ancora più difficili, chiedendo alle organizzazioni internazionali di adottare una posizione netta.
LE FORTI PIOGGE HANNO SOMMERSO LE TENDE
Il portavoce di Hamas, Hazim Qasim, ha espresso che la crescente crisi umanitaria nella Striscia di Gaza peggiora di giorno in giorno. Qasim ha affermato che i palestinesi sfollati a Gaza stanno lottando per sopravvivere in migliaia di tende sommerse dall'acqua a causa delle piogge incessanti. "Il popolo della Striscia di Gaza, nonostante il cessate il fuoco, è sottoposto a una guerra di genocidio a causa delle restrizioni agli aiuti, dell'ostacolo alla ricostruzione e del perdurare del blocco", ha dichiarato, richiamando l'attenzione sulle dimensioni della tragedia in corso.
DIFFICOLTÀ DI ACCESSO AI BISOGNI PRIMARI
In seguito al blocco e alle restrizioni, soddisfare i bisogni primari a Gaza è diventato estremamente difficile. L'accesso a servizi vitali come la sanità e l'istruzione è stato fortemente limitato. L'Ufficio Media del governo di Gaza, in una dichiarazione rilasciata alla fine di settembre, aveva riferito che il 93% delle 135 mila tende presenti nella regione non erano più idonee all'alloggio e che 125 mila di esse erano diventate completamente inutilizzabili.
LA TEMPESTA INVERNALE HA AGGRAVATO IL DISASTRO
La prima tempesta invernale ha iniziato a colpire Gaza ieri, provocando l'allagamento di centinaia di tende e centri di accoglienza temporanei. Hamas ha sottolineato che, con l'inizio della stagione invernale, il disastro a Gaza si è ulteriormente ampliato. Le famiglie palestinesi, non potendo tornare nelle loro case distrutte da Israele, sono rimaste bloccate nell'area denominata "Linea Gialla". Questo confine separa le zone ancora sotto il controllo dell'esercito israeliano da quelle da cui si è ritirato dopo il cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre.
IL BLOCCO DI ISRAELE AGGRAVA LE CONDIZIONI DI VITA
È stato riferito che le forze israeliane attaccano frequentemente i palestinesi che si avvicinano alla zona della "Linea Gialla". Questa situazione rende ancora più precarie le condizioni di vita della popolazione di Gaza, già duramente provata. Le difficoltà causate dai blocchi e dalle restrizioni hanno reso impossibile soddisfare i bisogni fondamentali nella regione.
APPELLO A UNA POSIZIONE CHIARA DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
Nel suo appello alla Lega Araba e all'Organizzazione per la Cooperazione Islamica, Qasim ha sottolineato la necessità di adottare un atteggiamento più attivo riguardo alla catastrofe umanitaria a Gaza. Le crescenti difficoltà legate all'inizio della stagione invernale rendono ancora più urgente l'intervento di queste istituzioni. Qasim ha affermato: "La Lega Araba e l'OCI devono intraprendere passi concreti per fermare il disastro a Gaza".