Appello dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa per İmamoğlu: Liberatelo

Nella risoluzione pubblicata dopo la sessione di Strasburgo, in cui si è discusso degli sviluppi nei 10 Paesi sotto procedura di monitoraggio dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE), è stato lanciato un appello a "liberare" diverse figure, tra cui Ekrem İmamoğlu.

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Riguardo alla Turchia, è stato dichiarato: "L'Assemblea invita ancora una volta le autorità turche ad attuare pienamente e rapidamente le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU) e chiede l'immediato rilascio di Osman Kavala, Selahattin Demirtaş e Figen Yüksekdağ Şenoğlu". Nella risoluzione è stato inoltre lanciato un appello per la liberazione di Ekrem İmamoğlu, candidato alla presidenza del CHP attualmente in stato di detenzione.

La sessione invernale dell'APCE è iniziata oggi a Strasburgo, in Francia. Nel primo giorno della sessione, che durerà fino al 30 gennaio 2026, si è tenuta una discussione sui rapporti di avanzamento del 2025 per Armenia, Azerbaigian, Bosnia-Erzegovina, Georgia, Ungheria, Moldavia, Polonia, Serbia, Turchia e Ucraina, Paesi attualmente sotto procedura di monitoraggio dell'APCE.

Nella risoluzione adottata dopo la discussione, riguardo alla Turchia si legge: "L'Assemblea invita ancora una volta le autorità turche ad attuare pienamente e rapidamente le sentenze della CEDU e chiede l'immediato rilascio di Osman Kavala, Selahattin Demirtaş e Figen Yüksekdağ Şenoğlu. Inoltre, si raccomanda di adottare le necessarie misure legislative per riconoscere il 'diritto alla speranza', come indicato nella sentenza Öcalan/Turchia".

Appello per riforme a favore dell'indipendenza della magistratura

Nella risoluzione si afferma che l'APCE richiede "l'attuazione delle riforme necessarie per ristabilire un efficace sistema di pesi e contrappesi e garantire la piena indipendenza della magistratura". È stato inoltre indicato che l'APCE ha lanciato un appello affinché "venga posta fine a ogni tipo di ritorsione contro politici, avvocati, giornalisti e attivisti della società civile; che vengano adottate tutte le misure necessarie per eliminare i maltrattamenti fisici nei luoghi di detenzione e per garantire la responsabilità per tali pratiche".

"Deve cessare la rimozione dei sindaci eletti democraticamente"

Sottolineando la richiesta di rispetto per la volontà popolare espressa nelle elezioni democratiche, è stato dichiarato: "(L'Assemblea) chiede in particolare di porre fine alla rimozione dei sindaci eletti democraticamente tramite governatori nominati dal Ministro dell'Interno e di fermare gli attacchi contro i partiti di opposizione, incluso il principale partito di opposizione, il CHP". Nella risoluzione dell'APCE, richiamando la risoluzione n. 2597 (2025), si afferma che essa "ribadisce l'appello per la liberazione di Ekrem İmamoğlu e per l'archiviazione di tutte le accuse infondate mosse contro di lui".

È stato inoltre indicato che l'APCE accoglie con favore il processo di "Turchia senza terrorismo", iniziato dopo l'appello del leader dell'organizzazione terroristica PKK, Abdullah Öcalan, del 27 febbraio 2025, a deporre le armi e sciogliere l'organizzazione. Alle autorità e alle parti interessate è stato rivolto l'invito a "continuare ad adottare misure concrete nell'ambito di questo processo al fine di garantire una pace duratura e la stabilità politica".