Appello al boicottaggio da Sedef Kabaş: 'È finita l'epoca in cui vi credevate furbi'

Dopo l'arresto del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, in tutta la Turchia è iniziata un'importante catena di reazioni.

12punto

Dopo l'arresto del sindaco della municipalità metropolitana di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, in tutta la Turchia si è levata una grande ondata di proteste.

Il presidente del Partito Popolare Repubblicano (CHP), Özgür Özel, nel suo discorso in piazza Saraçhane a Istanbul, ha lanciato un appello al boicottaggio contro alcuni marchi e prodotti.

L'appello al boicottaggio ha trovato riscontro, per così dire, nel giro di pochi minuti. I siti web di Idefix e D&R hanno subito interruzioni e sullo schermo sono apparsi messaggi che indicavano che il sito era in manutenzione.

La lista del boicottaggio è stata condivisa migliaia di volte, specialmente sui social media.

Anche la giornalista e scrittrice Sedef Kabaş ha sostenuto il boicottaggio, dichiarando quanto segue in un post sul suo account social:

“È finita l'epoca in cui chi non si piega alla pressione e affronta disoccupazione, violenza, minacce, linciaggi e prigione veniva considerato 'stupido', mentre ci si credeva 'furbi'! Coloro che, confidando nella 'memoria corta' di questa società, sono spariti nel nulla, non riceveranno mai più da questa società apprezzamento, applausi, ascolti, premi, follower o qualsiasi altra cosa…”