Anagold licenzia 27 minatori

Anagold, l'azienda che gestisce la miniera d'oro di İliç, a Erzincan, dove 9 lavoratori sono rimasti sepolti sotto milioni di tonnellate di terra contaminata da cianuro e acido solforico, ha licenziato 27 dipendenti. In precedenza, l'azienda aveva fatto marcia indietro sul processo di licenziamento in seguito alle reazioni suscitate.

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Il 3 marzo, Anagold aveva licenziato 27 lavoratori notificando loro che "i loro contratti non sarebbero stati rinnovati", adducendo come motivazione il disastro avvenuto. 

In seguito alle proteste dei lavoratori insieme al sindacato Bağımsız Maden İş, l'azienda aveva comunicato ai dipendenti che "la decisione era stata revocata per essere riesaminata ad aprile".

Tuttavia, la decisione è stata attuata prima ancora di arrivare ad aprile e ai 27 lavoratori è stato notificato il licenziamento.

L'esperto di organizzazione sindacale di Bağımsız Maden İş, Başaran Aksu, ha annunciato la decisione sul suo account social: 

"L'azienda Anagold, invece di recuperare i 9 minatori dal sottosuolo, si occupa di licenziare i minatori in superficie! Hanno licenziato nuovamente i 27 lavoratori che avevano tentato di mandare via 3 giorni fa, salvo poi fare marcia indietro! Si sentono in diritto di umiliare i lavoratori in modo così sconsiderato.

Le procedure di licenziamento sono gestite dal direttore per la Turchia, Cengiz Demirci, il principale responsabile dell'azienda, che è stato rilasciato con obbligo di firma. 

In un'indagine normale, una persona che dovrebbe essere in custodia cautelare almeno per il rischio di inquinamento delle prove, sta manipolando la situazione da 20 giorni. La nostra magistratura nazionale!"