Allerta per alte temperature e incendi boschivi in 2 città!
A Kastamonu e Muğla, il rischio di incendi boschivi è aumentato a causa dell'innalzamento delle temperature e del basso tasso di umidità. Le prefetture hanno avvertito i cittadini di prestare la massima attenzione.
12punto
Le prefetture di Muğla e Kastamonu hanno richiamato l'attenzione sull'aumento del rischio di incendi boschivi nelle loro regioni, dovuto all'innalzamento delle temperature e al basso tasso di umidità. La prefettura di Muğla ha dichiarato che il calo dell'umidità, accompagnato dall'aumento delle temperature, accresce il pericolo di incendi, invitando i cittadini alla prudenza.
La prefettura ha sottolineato che, per prevenire gli incendi boschivi, è necessario evitare di accedere alle aree forestali e ha diramato le seguenti avvertenze: "Evitate di bruciare stoppie e non utilizzate fiamme libere nei lavori di orto e giardino. Non abbandonate rifiuti o mozziconi di sigaretta lungo le strade. In caso di emergenza, chiamate il numero 112 del Centro di Chiamata di Emergenza".
A KASTAMONU LA TEMPERATURA RAGGIUNGERÀ I 40 GRADI
La prefettura di Kastamonu ha annunciato che si prevede che la temperatura dell'aria in città raggiungerà i 40 gradi. La prefettura ha sottolineato che il caldo estremo e la bassa umidità aumentano il rischio di incendi boschivi, ribadendo la necessità che i cittadini prestino attenzione.
Secondo le valutazioni meteorologiche, è previsto un aumento delle temperature tra i 3 e i 6 gradi nelle zone costiere e tra i 7 e i 12 gradi nelle zone interne. La prefettura ha dichiarato: "Il caldo estremo e la bassa umidità portano il rischio di incendi al livello massimo. Siamo in un periodo critico per gli incendi boschivi, pertanto evitiamo di accendere fuochi e non gettiamo mozziconi di sigaretta nell'ambiente".
Inoltre, è stato specificato che le persone con patologie croniche, gli anziani e i bambini devono prestare maggiore attenzione durante le ondate di caldo. La prefettura ha esortato i cittadini a essere più cauti per proteggere il "patrimonio verde" del Paese.