Allarme nei corridoi dell'AKP! Bomba sulla crisi dei fondi: spunta una "lista VIP" con 26 persone sotto la lente d'ingrandimento
Nei corridoi dell'AKP sono emerse indiscrezioni di rilievo riguardo alla crisi dei fondi. Durante un incontro tra Erdoğan e i suoi collaboratori, sarebbe stata menzionata l'esistenza di una "lista VIP" di 26 persone, oltre a un elenco di circa 5.000 individui che avrebbero effettuato transazioni di ingente valore.
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Nei corridoi dell'AKP si vocifera che la crisi dei fondi e le accuse di vittimizzazione, che hanno suscitato un ampio dibattito nell'opinione pubblica, siano state uno dei temi centrali dell'incontro tra il Presidente e leader dell'AKP, Recep Tayyip Erdoğan, e i vertici del partito.
Secondo quanto riferito dalla giornalista Nuray Babacan, durante la riunione tenutasi il 1° ottobre, giorno di apertura della nuova legislatura della Grande Assemblea Nazionale Turca (TBMM), si è discusso più della crisi dei fondi che dell'agenda parlamentare. Durante l'incontro, è stato valutato che, in assenza di un intervento rapido, l'AKP potrebbe subire gravi danni politici.
Secondo le indiscrezioni, durante la riunione è stata espressa l'opinione che “vi sia una grandissima reazione e rabbia tra i cittadini”. È stato riferito che, sebbene il numero di operatori sia di circa 455 mila, si stima che la platea colpita dall'evento possa raggiungere i 4-5 milioni di persone.
Secondo le informazioni condivise durante l'incontro, tra le vittime circa 150 mila persone avrebbero investito circa 100 mila lire, mentre 300 mila persone avrebbero investito circa 1 milione di lire. Inoltre, si è parlato di una "lista VIP" di 26 persone e di un elenco di circa 5.000 individui che avrebbero effettuato transazioni di ingente valore.
L'AVVERTIMENTO DEI COLLABORATORI: PASSI RAPIDI
Alcuni esponenti dell'AKP avrebbero sostenuto che questa crisi viene percepita in modo diverso rispetto alle precedenti accuse di corruzione. Di conseguenza, è stato valutato che anche tra gli elettori non direttamente colpiti si sia diffusa la sensazione che "i soldi siano usciti dalle loro tasche", alimentando un forte risentimento.
"La percepiscono come se i soldi fossero usciti dalle loro tasche. Anche chi non è vittima prova lo stesso sentimento. La rabbia per la crisi dei fondi è altissima. Se non prendiamo provvedimenti rapidi, il conto per noi sarà molto salato"
Tra le proposte avanzate durante l'incontro, è stato riferito che si è discusso dell'identificazione di coloro che hanno ottenuto guadagni illeciti attraverso i registri del Merkezi Kayıt Kuruluşu (MKK) e dell'avvio di procedimenti legali contro chi non effettua pagamenti volontari.
Secondo i vertici dell'AKP, i due passi fondamentali da seguire sono i seguenti:
“1- Tutti i movimenti sono registrati al centesimo presso il Merkezi Kayıt Kuruluşu. Gli elenchi sono chiari: chi ha ottenuto guadagni illeciti non subirà procedimenti penali se restituirà volontariamente il doppio del guadagno ottenuto. Se non si presenteranno spontaneamente, dovranno essere utilizzati tutti gli strumenti necessari, dal sequestro dei beni all'avvio di azioni legali.
2- È necessario chiedere conto a tutti i dirigenti e burocrati che hanno avuto negligenze nel portare la situazione a questo punto. È indispensabile mettere all'ordine del giorno cambi di incarico e responsabilità per negligenza in servizio. Se non si farà pulizia, si creerà la percezione che 'si stiano proteggendo coloro che hanno chiuso un occhio'.”
Tuttavia, è stato notato che all'interno del partito permangono dubbi sul fatto che vengano stanziati fondi sufficienti per il meccanismo che dovrebbe risarcire le vittime.
Nei corridoi si è anche discusso del timore che, nonostante le rassicurazioni sul fatto che non verranno utilizzate risorse di bilancio, possa diffondersi nell'opinione pubblica la percezione che “a noi non avete dato nulla, mentre a loro sì”. Tra le indiscrezioni figura anche il malcontento per la nomina di un ex presidente del Consiglio dei Mercati dei Capitali (SPK) a supervisionare il processo di indagine sull'ente stesso.
D'altra parte, è stato riferito che anche gli investitori con capitali in borsa hanno iniziato a far pervenire le proprie richieste, sostenendo di aver subito perdite a causa della crisi dei fondi. Gli esponenti dell'AKP starebbero cercando di spiegare che il piano in preparazione non copre questa categoria, pur valutando che il processo potrebbe portare a nuove richieste.