Aleyna Kalaycıoğlu aveva presentato denuncia: richiesta di condanna al carcere per il rapper Vahap Canbay

A seguito della denuncia presentata da Aleyna Kalaycıoğlu, attualmente in custodia cautelare nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio del calciatore Kubilay Kaan Kundakçı, è stato avviato un procedimento giudiziario contro il rapper Vahap Canbay per i reati di "minaccia semplice" e "stalking". Nell'atto d'accusa, per Canbay è stata richiesta una pena detentiva fino a 4 anni.

12punto

È stato redatto un atto d'accusa di rilievo nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Kubilay Kaan Kundakçı, condotta a Istanbul. A seguito della denuncia presentata da Aleyna Kalaycıoğlu, accusata di essere la mandante nell'inchiesta e attualmente in custodia cautelare, è stato avviato un processo contro il rapper Vahap Canbay con le accuse di "minaccia semplice" e "stalking".

ACCUSE DETTAGLIATE NELL'ATTO D'ACCUSA

Nell'atto d'accusa preparato dalla Procura della Repubblica di Istanbul Anadolu, è stata inclusa la memoria presentata dall'avvocato della querelante Aleyna Kalaycıoğlu. Nella memoria si afferma che l'indagato Vahap Canbay, attivo nel mondo del rap, è l'ex fidanzato della Kalaycıoğlu.

È stato dichiarato che, durante la relazione, Canbay ha esercitato pressioni psicologiche e violenza sulla querelante, motivo per cui il rapporto è terminato. Si sostiene che l'indagato abbia minacciato la Kalaycıoğlu affermando che l'avrebbe cancellata dal settore e che non le avrebbe permesso di lavorare mai più.

Inoltre, è stato sostenuto che, nonostante la volontà della querelante di non avere contatti, Canbay abbia continuato a molestarla in diversi modi.

L'ACCUSA DI ATTESA DAVANTI ALLO STUDIO

Secondo le informazioni contenute nella memoria, il 19 marzo l'indagato Canbay si sarebbe recato con i suoi amici a bordo di un veicolo davanti allo studio dove la Kalaycıoğlu si era recata per lavoro, rimanendo in attesa.

CANBAY HA RESPINTO LE ACCUSE

Nell'atto d'accusa è stata riportata anche la difesa dell'indagato Vahap Canbay. Canbay ha dichiarato di non aver mai pronunciato espressioni riguardanti l'intenzione di cancellare la querelante dal settore. Affermando di aver supportato la Kalaycıoğlu nella produzione musicale, Canbay ha respinto tutte le accuse, sostenendo di non aver commesso atti di stalking.

REGISTRAZIONI AUDIO E L'ACCUSA DI SUICIDIO

Nell'atto d'accusa si specifica che sono state esaminate anche le registrazioni audio presentate al fascicolo dell'inchiesta sulla morte di Kubilay Kaan Kundakçı, avvenuta il 19 marzo. È stato riferito che, nelle suddette registrazioni, è emerso che Canbay, con tono di voce piangente, chiedeva alla Kalaycıoğlu se avesse una relazione con qualcun altro e faceva dichiarazioni riguardo al voler togliersi la vita.

Nell'atto d'accusa redatto, è stata inclusa l'informazione che, dopo questa conversazione, Canbay si è recato davanti allo studio dove si trovava la Kalaycıoğlu a bordo del veicolo utilizzato da Kubilay Kaan Kundakçı, rimanendo in attesa.

Intorno alle ore 23.00, si è verificato l'evento in cui Kundakçı ha perso la vita, per il quale è in corso un'indagine separata.