Aggressione sessuale con la scusa di una segnalazione per droga: poliziotto in carcere a processo

Ad Ankara, un poliziotto entrato in una casa con la scusa di una falsa "segnalazione per droga" comparirà davanti al giudice il 22 aprile con l'accusa di aggressione sessuale.

12punto

Ad Ankara, il processo a carico di un agente di polizia, accusato di aver aggredito sessualmente una donna dopo essere entrato in casa sua con il pretesto di una "segnalazione per droga", inizierà il 22 aprile. Il Sol Feminist Hareket, che ha lanciato un appello alla solidarietà per il processo, ha diffuso una nota prima dell'udienza.

Una donna di 46 anni, di nome A.A., segnalata alla polizia ad Ankara per aver ascoltato musica ad alto volume, è stata vittima di un'aggressione sessuale da parte dell'agente intervenuto. Secondo la testimonianza della donna, durante l'aggressione sono stati utilizzati la forza fisica e la coercizione.

Nei confronti del poliziotto responsabile, H.K., è stato emesso un ordine di custodia cautelare per i reati di "violazione di domicilio aggravata", "sequestro di persona" e "aggressione sessuale semplice commessa abusando della funzione pubblica", con la motivazione che "esistono prove concrete che indicano la sussistenza di un forte sospetto di colpevolezza riguardo al reato contestato".

Il Sol Feminist Hareket ha lanciato un appello alla solidarietà con una dichiarazione rilasciata prima della prima udienza.

"CHIAMIAMO A RAFFORZARE LA SOLIDARIETÀ"

Nella dichiarazione si legge quanto segue:

"Invitiamo a rafforzare la solidarietà in occasione della prima udienza della nostra sorella, che è stata trattenuta dagli agenti di polizia giunti alla sua porta, che ha subito una violazione illegale del proprio domicilio ed è stata vittima di un'aggressione sessuale".

La prima udienza del processo si terrà il 22 aprile alle ore 14.00 presso il 54° Tribunale Penale di Primo Grado di Ankara.