Accuse di un 'mercato delle operazioni' nei corridoi dell'AKP: richieste di tangenti milionarie da parte di studi legali
Nei corridoi dell'AKP si sostiene che alcuni studi legali vicini al partito abbiano creato una rete di corruzione sotto il nome di "mercato delle operazioni". Si ipotizza che questo sistema, che coinvolgerebbe anche ex membri della magistratura, sia basato su interessi economici per milioni di lire e che vengano richieste tangenti persino per i trasferimenti carcerari.
12punto
È stato sostenuto che alcuni studi legali vicini all'AKP intervengano dopo le operazioni contro le aziende, richiedendo ingenti somme di denaro con la promessa: "Vi salviamo noi".
Secondo quanto riportato da Nuray Babacan del quotidiano Nefes, i suddetti studi legali si inserirebbero prima che i casi arrivino alla fase giudiziaria, avanzando richieste milionarie con la promessa di "salvare" i fascicoli. Secondo le accuse, il sistema creato sotto forma di mediazione si è trasformato in un meccanismo in cui la corruzione è diventata praticamente una "nuova fonte di reddito".
Ecco la parte rilevante dell'articolo di Babacan:
"Sono interessanti anche alcuni episodi raccontati riguardo a chi trae profitto da questo caos. Secondo le accuse, dopo tali operazioni, alcuni studi legali intervengono offrendosi come mediatori e dicendo: 'Possiamo salvarvi noi'. Non si tratta di assumere la difesa nel processo. Si racconta che vengano chieste cifre enormi per risolvere la situazione prima ancora che si arrivi a quella fase, e che la corruzione venga utilizzata come un 'nuovo settore lavorativo'.
Come esempio vengono citati alcuni avvocati e studi legali noti per la loro vicinanza agli esponenti dell'AKP. Si dice che in questi studi legali molto famosi lavorino ex giudici e procuratori, e che il sistema sia strutturato su un 'tripode' composto da politici dell'AKP e da giudici e procuratori a loro vicini. Ci sono anche voci secondo cui la faccenda sarebbe venuta a galla a causa di dispute di denaro tra coloro che fanno parte del sistema."
TANGENTI ANCHE PER IL TRASFERIMENTO IN ALTRE PRIGIONI
Babacan, affermando che vengono richieste tangenti anche per il trasferimento in altre prigioni, ha scritto quanto segue:
"Un esempio interessante riguarda le carceri. Il disbrigo degli affari ha raggiunto un tale livello che si parla di persone che gestiscono, dietro pagamento di tangenti, il trasferimento da una prigione all'altra. Si racconta che ci siano avvocati che guadagnano milioni da questo lavoro. Si parla in particolare di grandi somme di denaro che girano per la modifica delle liste dei 'detenuti a rischio'. È impossibile che questo sistema funzioni senza il coinvolgimento di dipendenti pubblici."